Fiera, il maltempo frena i visitatori. Affluenza in calo

Alle 18 registrate 83 mila 784 persone, l'anno scorso furono oltre 100mila. Cresce invece la presenza dei Tour Operator.
Fiera - Gianfranco Anzola
Economia

"Sant’Orso è più forte di tutto". Vally Lettry, a capo della macchina organizzativa della Fiera, commenta cosi la prima giornata di manifestazione caratterizzata da una fitta nevicata e dai soliti noti disagi sui trasporti. "A Donnas su 500 artigiani ne sono mancati in 200, qui a non essere presenti oggi erano solo in 28 quindi la risposta degli artigiani è stata come sempre positiva".

Alle ore 18 sono state 83 mila 784 (nel 2013 furono oltre 100mila) le persone transitate e registrate dalle telecamere con conteggio automatico poste in nove specifici varchi di accesso a Piazza Chanoux e collegati con il Centro Operativo Misto di via De Tillier. "L’affluenza è stata sicuramente inferiore agli altri anni – continua Lettry – soprattutto perché in Piemonte nevicava moltissimo, oltre all’allarmismo iniziale. I Tour Operator sono invece arrivati". In particolare nelle aree di sosta sono stati registrati 70 pullman contro i 54 dello scorso anno.

Soddisfatto anche l’Assessore alle Attività produttive, Pierluigi Marquis: "Nonostante le condizioni avverse che hanno limitato l’affluenza dei visitatori provenienti dai bacini di utenza più tradizionali, siamo soddisfatti per il primo giorno di questa manifestazione che rimane uno dei biglietti da visita più interessanti della Valle d’Aosta."

Sulla questione trasporti Lettry è laconica "una corsa in più come gli altri anni non avrebbe risolto nulla" mentre non lesina critiche a quei commercianti, "pochi", che fanno ancora fatica a digerire l’appuntamento con la Fiera. "Oggi – racconta la dirigente regionale – sono dovuta andare a spostare un banco di una signora della mia età, in Fiera da sola, per non farle vivere due giorni di inferno per colpa di un negoziante che aveva iniziato a tempestarla di problemi perché non voleva il banchetto davanti alla sua vetrina. In molti c’è una cultura di cosa è Sant’Orso ma alcuni ci lasciano ancora sconcertati. Sono casi isolati ma sono davvero antipatici. Per questi sarebbe bene portare via per un anno Sant’Orso da Aosta, sicuramente poi l’anno dopo ci accoglierebbero a braccia aperte".

 

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