Con lo slogan #giulemanidaicantieri la Cgil settore edili oggi in tutta Italia accende i riflettori sulla crisi del settore e sulla proposta di legge di iniziativa popolare in materia di appalti promossa dalla Cgil. In Valle d’Aosta la protesta si è svolta questa mattina alle 6 all’aeroporto Corrado Gex di Aosta dove è stato issato un enorme striscione.
L’obiettivo dell’iniziativa, spiega una nota, è di "liberare le opere dalle infiltrazioni mafiose, da malaffare e corruzione, dal lavoro nero ed irregolare, ristabilendo una volta per tutte trasparenza e tempi certi alle gare d’appalto e abbandonando pratiche distorte come quella degli affidamenti diretti e dei massimi ribassi".
"Anche la Valle d’Aosta come altre regioni italiane ha voluto far sentire la propria voce su un tema così importante – sottolinea Ezio Dufour, segretario generale della Fillea Cgil della Valle d’Aosta – il sistema italiano degli appalti pubblici è caratterizzato da un’elevata frammentazione ed esposto in misura considerevole ai rischi di collusione, corruzione e rinegoziazioni successive con gli aggiudicatari dei contratti. Sistema che ha creato un mercato in cui regna la catena dei subappalti e in cui vincono imprese caratterizzate dalla poca qualità. E le conseguenza di tutto questo ricadono sui lavoratori e anche sui cittadini. Serve maggiore severità nell’accesso delle imprese al mercato del settore, ci deve essere più qualità a premiare appunto le imprese sane. La crisi del settore edile è sotto gli occhi di tutti e gli ultimi dati consegnati dallo studio della Cgia di Mestre per la Cassa Edile Valdostana confermano purtroppo che l’uscita da questa fase di incertezza è ancora lontana. L’aeroporto di Aosta, purtroppo, si inserisce all’interno dell’elenco delle tante opere incompiute Italiane, un esempio lampante di un sistema che deve cambiare".
La raccolta firme per la legge d’iniziativa popolare sugli appalti continua fino al 20 aprile nelle sedi della Cgil e in tutti i comuni della Valle d’Aosta.
