Il “Mondial des vins extrêmes” sale di gradazione con una sezione dedicata ai distillati

Oggi, mercoledì 14 luglio, è stata presentata la 29esima edizione del "Mondial des vins extrêmes" e il nuovo concorso "Extreme Spirits Internationale Contest". Le le premiazioni si svolgeranno in occasione della Milano Wine Week dal 2 al 10 ottobre.
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Arriva, con la sua 29esima edizione, il concorso vinicolo Vins extrêmes, giovedì 15 e venerdì 16 luglio all’hotel Étoile du Nord a Sarre, e le sue degustazioni. Questa edizione vedrà un gran numero di partecipanti con 302 aziende vinicole da ben 22 Paesi con 832 vini. In aggiunta ai consueti partecipanti per la prima volta anche la Serbia presenterà uno dei suoi vini. Inoltre, saranno di ritorno diversi Paesi che non partecipavano ormai da tempo come l’Armenia, la Bolivia, il Cile e lo stato di Israele.

Come sottolinea il Presidente del Cervim, Stefano Celi, un’altra novità dell’edizione di quest’anno sarà l’aggiunta di una seconda categoria del concorso. “Abbiamo voluto dare anche un segno di qualcosa di nuovo con Extreme Spirits International Contest questo concorso dedicato ai distillati. Ci è sembrata la logica prosecuzione della filiera enologica e in molte zone della viticultura eroica il distillato è proprio una tradizione.”

Le due iniziative sono organizzate dal Cervim – il Centro di Ricerche, Studi e Valorizzazione per la Viticoltura Montana -, in collaborazione con l’Assessorato all’agricoltura e risorse naturali, la Vival (Associazione Viticoltori della Valle d’Aosta), l’Ais (Associazione Italiana Sommelier Valle d’Aosta) e con il supporto della Chambre valdôtaine des entreprises et des activités libérales.

Si tratta infatti dell’unica manifestazione enologica mondiale interamente dedicata ai prodotti di zone caratterizzate da viticolture eroiche. I vini e gli spiriti ammessi devono provenire necessariamente da terreni che presentano almeno una di queste caratteristiche: pendenza del terreno superiore al 30%altitudine media superiore a 500 metri sopra il livello del mare, esclusi quelli situati su un altopiano; sistemazione degli impianti su terrazze e gradoni; viticoltura delle piccole isole.

Il concorso prevede due sedute di degustazione dei prodotti iscritti e la giuria è composta da 40 membri, divisi a metà tra italiani e stranieri. “I giudici si cimenteranno nella degustazione di questa miriade di vini, molto difficili da giudicare – specifica Celi, – in quanto provenienti da vitigni e aziende poco conosciute, con l’obiettivo di valorizzare questi prodotti sulla base della loro qualità”.

Al termine delle degustazioni verranno individuati i vincitori, ma le premiazioni si svolgeranno a Milano in occasione della Milano Wine Week dal 2 al 10 ottobre. Nonostante la formula di concorso a premi, gli scopi dell’evento sono altri. L’assessore all’agricoltura Davide Sapinet, infatti, afferma che Vins extrèmes (così come Extreme Spirits international contest) “è un’attività molto importante per stabilire un contatto tra realtà molto lontane, ma di fatto simili per tradizione di viticoltura eroica”.

Un altro obiettivo della manifestazione è quello di valorizzare vini e spiriti artigianali  provenienti da piccole aziende che lavorano prevalentemente a livello locale. I vini presentati al concorso, pur essendo poco conosciuti, sono tutti di denominazione di origine controllata (DOC) a testimonianza della loro qualità e particolarità.

In ultimo, il concorso rappresenta una grande spinta per la ripartenza del settore enologico, messo in ginocchio dalla pandemia. Come afferma il Presidente della Vival Andrea Barmaz: “Veniamo da un periodo difficilissimo; non ci aspettavamo, a gennaio dell’anno scorso quando il vino si vendeva come mai era successo, che di lì a poco sarebbero crollato tutto. Ora ci sono dei cauti segnali di ripresa”.

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