Inail, trend degli infortuni sul lavoro in calo anche per il 2017

Sono stati 1566 i casi aperti l'anno scorso, 606 dei quali riconosciuti e 64 indennizzi in conto capitale.
Da sx. Perron, Mazzucca, Aloisi, Villani, Battaglia e Dubini
Economia

I dati sono ancora ufficiosi, da analizzare, ma a seguito del Rapporto annuale Inail del 2016 cominciano ad emergere anche le prime cifre sull'anno appena passato.

In sostanza, il trend 2017 conferma l'andamento dell'anno precedente, come spiega il Direttore Giuseppe Villani: “Dai primi numeri del 2017 – ha spiegato – emerge che la Valle d'Aosta è perfettamente nella media nazionale a livello di infortuni sul lavoro, il che fa evincere anche una certa difficoltà economica che non si registra in realtà simili istituzionalmente o territorialmente ma più dinamiche come Trento e Bolzano o il Molise”.

“Anche per il 2017 – ha spiegato invece Giovanni Aloisi – il trend degli infortuni è in diminuzione, anche se di poco. Abbiamo avuto infatti 1566 casi aperti, 606 dei quali riconosciuti e 64 indennizzi in conto capitale. Purtroppo c'è stato un incedente mortale (lo scorso 25 ottobre a Champoluc, Ayas, in un cantiere edile, ndr.) mentre nel triennio precedente non ce n'erano stati, quindi si è riscontrato un aumento del 100%. Queste diminuzioni non sono solo frutto del calo occupazionale ma delle tante iniziative Inail, come la formazione all'interno delle scuole”.

Il 2017 è stato anche l'anno di accreditamento presso l'Usl dell'ambulatorio ortopedico dell'Inail, che ha visto quasi mille ore di presenza dello Specialista, per oltre 3mila prestazioni erogate e oltre 1800 visite. Aperto a gennaio 2018, invece, l'altra novità è l'apertura in via sperimentale di un secondo ambulatorio a Challand Saint-Victor.

A livello di controllo, invece, il funzionario di vigilanza della struttura Enzo Perron, spiega che: “Abbiamo effettuato diversi controlli sulle aziende riguardo infortuni e malattie professionali, congiunti con l'Inps e l'Ispettorato del Lavoro. Nel 2016 abbiamo ispezionato 68 aziende riscontrando il 92,64% di lavoratori irregolari mentre nel 2017 sono state 65, con il 93,8% irregolari. Mentre nel 2016 abbiamo riscontrato 56 lavoratori totalmente in nero nel 2017 c'è stato un grosso calo, sono stati 18”.

Cifre, soprattutto sui lavoratori irregolari, che non devono destare preoccupazioni: “Queste percentuali sono alte – chiude ancora il Direttore Villani – perché le ispezioni sono mirate e non a tappeto, non è che il 90% lavoratori è irregolare”.

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