L’azienda Usl pubblica la prima edizione del Bilancio sociale e di genere

Obiettivo: restituire una visione d’insieme delle finalità e delle attività dell’azienda, in modo trasparente e chiaro. I dati e le informazioni, contenute nelle 150 pagine del documento, sono riferiti al 2008. Presente anche un questionario
La conferenza stampa di presentazione del bilancio sociale e di genere
Economia

“Uno strumento di comunicazione ma anche un importante strumento di rendicontazione”. E’ stato presentato cosi, nel corso di una conferenza stampa, il primo bilancio sociale e di genere realizzato totalmente "in house" dall’Azienda Usl della Valle d’Aosta.

“Un progetto intenso – ha spiegato Giorgio Galli, direttore della comunicazione  – che ci ha visti impegnati per quasi un anno” con l’obiettivo di restituire una visione d’insieme delle finalità e delle attività dell’azienda, in modo trasparente e chiaro.

Destinatari della mole di informazioni e dati, i portatori di interesse dell’Usl ovvero i cittadini, la Regione, il personale, i fornitori e operatori economici e il territorio.

Il documento di 150 pagine si compone di quattro sezioni: il contesto con dati e informazioni relative ai bisogni di salute della popolazione, l’identità aziendale, il rendiconto economico e la relazione sociale, dove vengono declinati, per ciascun portatore di interesse, le azioni messe in campo e gli obiettivi di miglioramento.

La stesura del documento, riferito all’anno 2008, ha portato sul fronte interno a momenti di riflessione e verifica interna. “Durante il percorso sono venute alla luce alcune problematiche – ha spiegato Elisa Pasini – che sono state risolte in modo costruttivo. Inoltre c’è stato uno sforzo, soprattutto in vista delle prossime edizioni, a migliorare l’organizzazione dei dati disponibili.”

Per il futuro – il bilancio sociale e di genere 2009 è in corso di stesura – gli obiettivi sono di allargare il numero di chi ha collaborato alla prima edizione e di coinvolgere nella realizzazione del documento anche i portatori di interessi esterni.

“Un esperimento da ripetere – ha concluso Valter Pietroni, direttore amministrativo – soprattutto cercando di capire, anche attraverso il questionario contenuto nel documento, l’impatto e il ritorno dei nostri portatori di interessi”

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