Legge di iniziativa popolare sugli appalti, raccolta firme in piazza Chanoux

Dalle 10 alle 17 di oggi la Cgil sarà in piazza Chanoux con un gazebo per raccogliere le firme per la proposta di legge di iniziativa popolare sugli appalti.
Economia

Dalle 10 alle 17 di oggi la Cgil sarà in piazza Chanoux con un gazebo per raccogliere le firme per la proposta di legge di iniziativa popolare sugli appalti.

"Sempre più spesso – sottolinea il Segretario Regionale della Cgil Domenico Falcomatà – la parola appalti è associata a inefficienze, ruberie, malaffare e, tragicamente, morte sul lavoro. Come se non bastasse il contratto a tutele crescenti del Jobs Act, combinato agli sgravi per le nuove assunzioni, potrebbe abbattersi come una scure, determinando una vera e propria esplosione di licenziamenti e di nuove assunzioni a ‘monetizzazione crescente’, azzerando diritti pregressi. Questa proposta di legge vuole arginare il dramma della corruzione negli appalti pubblici a sostegno del lavoro e dei lavoratori. È una battaglia importante per l’estensione dei diritti, per il miglioramento delle condizioni concrete dei lavoratori più deboli, per la qualità del lavoro e per ricostruire la solidarietà tra tutti i lavoratori"

La proposta di legge punta ad affermare una tutela reale dei trattamenti dei lavoratori impiegati negli appalti pubblici e privati, messi in discussione da almeno tre provvedimenti legislativi in questi ultimi due anni; a contrastare le pratiche di concorrenza sleale tra le imprese che non solo finiscono per ripercuotersi pesantemente sulle stesse condizioni di lavoro ma perseguono una logica di competitività fra imprese fondata sulla prevalenza del principio dei costi in alternativa alla qualità del lavoro e alle capacità imprenditoriali ma anche a consolidare ed estendere la clausola sociale riferita al mantenimento del posto di lavoro in caso di cambio di appalto affermando che, laddove cambia la titolarità dell’appalto ma si è in presenza della continuità del lavoro, è legittimo consolidare la continuità dei rapporti di lavoro in essere”. 

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