Metalmeccanici, Cisl, Savt e Uil soddisfatti per l’ipotesi di rinnovo del contratto

L'ipotesi di accordo è stato raggiunta il 5 dicembre e ora le parti sociali stanno riunendo in assemblea i lavoratori per illustrare le condizioni. Negativo il giudizio della Cgil che parla di "contratto totalmente derogato"
Economia

"Incremento degli attuali minimi contrattuali, sensibili novità sulla regolamentazione della malattia, sull’apprendistato, sul part-time sull’inquadramento unico con l’introduzione di nuove categorie intermedie e sul Welfare integrativo. " Sono queste secondo le segreterie regionali della Valle d’Aosta, Fim Cisl, Savt Met e Uilm Uil gli aspetti positivi dell’ipotesi di accordo di rinnovo triennale del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 2013-2015 dei metalmeccanici. Un accordo sul quale le tre sigle sindacali auspicano vi sia anche la firma della Cgil, che non aveva sottoscritto il precedente accordo.

"Nell’ipotesi di accordo – si legge in una nota di Savt, Uil e Cisl –  si realizza anche quanto previsto precedentemente dal CCNL 15 ottobre 2009, con la costituzione del fondo Metasalute (Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa per i Lavoratori dell’Industria Metalmeccanica). L’accordo prevede la possibilità di fruire di prestazioni medico/sanitarie integrative, rispetto a quelle fornite dal servizio sanitario pubblico attraverso un contributo mensile di 1 euro a carico del lavoratore, il resto rimane a carico delle aziende e del fondo stesso."

L’ipotesi di accordo è stato raggiunta il 5 dicembre e ora le parti sociali stanno riunendo in assemblea i lavoratori per illustrare le condizioni.

"L’industria metalmeccanica sta vivendo anni molto sofferenti e difficili – continua la nota – vista la crisi economica internazionale, scoppiata alla fine del 2008 e che non si è ancora arrestata, che ha sconvolto tutti i settori manifatturieri e principalmente quelli legati alla produzione di componentistica per automobili. In un contesto molto impegnativo, il contratto nazionale risulta un atto di responsabilità da parte delle organizzazioni sindacali firmatarie e irrinunciabile per i lavoratori coinvolti."

Negativo invece il giudizio della Cgil che con Enrico Monti parla di "contratto completamente derogato, contestando gli aumenti previsti che non coprono l’andamento inflattivo". Altri punti negativi secondo la Cgil riguardano la deroga di almeno un anno sugli aumenti dato alle aziende in crisi o che vogliono investire e l’aumento da 40 a 80 ore degli strardinari obbligatori fino alle modifiche, in negativo, sui primi tre giorni di malattia.

 

 

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