Tasse, rate del mutuo ma anche bollette per servizi essenziali come luce, gas, telefono e acqua: nonostante la crisi, i cittadini valdostani sono tra i più virtuosi in Italia nel saldare i debiti, far fronte alle rate per i servizi e restituire quelle dei mutui. Questo il dato emerso dal rapporto annuale dell’Unione nazionale delle imprese di recupero crediti (Unirec), pubblicato oggi sul Sole 24 ore, secondo cui le insolvenze rilevate nel 2011 in Valle d’Aosta ammontano a 69 milioni di euro, pari allo 0,18% dell’importo nazionale.
Una situazione, quella italiana, che vede le famiglie impegnate con una vera e propria montagna di debiti da saldare: nel 2011 la cifra è pari a circa 31 miliardi di euro, vale a dire l’80% dei 38 miliardi che sono rimasti "in sospeso". E se il quadro del 2011 è negativo, quello del 2012 rischia di esserlo ancora di più, con una stima superiore ai 39 miliardi.
L’emergenza si fa sentire in Valle d’Aosta in termini inferiore rispetto alle altre regioni italiane: la nostra, infatti, precede nella classifica il Molise (0,55% del debito nazionale), il Trentino Alto Adige (0,57) e il Friuli Venezia Giulia (1,10%). Le insolvenze più rilevanti sono state rilevate in Sicilia (17,72%), Campania (11,95%) e Lombardia (11,51%).
Secondo l’analisi, la maggioranza delle pratiche di recupero credito (80%) riguarda le famiglie mentre le restanti riguardano i debitori a partita Iva. Rispetto al 2010 l’incremento è stato mediamente del 22,4%, mentre l’importo medio da saldare sale a 1.152 euro, un record da quattro anni a questa parte.

