Nuovo piano di politica del lavoro: 18 mil di euro per la creazione di “posti fissi”

Il documento per il triennio 2012/2014 è stato presentato oggi. Crescono gli incentivi alle assunzioni a tempo indeterminato e si punta sul lavoro tecnico manuale per sostenere i giovani, i più colpiti dalla disoccupazione.
Economia

Sono soprattutto i giovani i più colpiti dalla crisi economica in atto. Nell’ultimo anno la disoccupazione giovanile in Valle è aumentata di quasi 5 punti percentuali (dal 16,7% del 2010 al 22,4% del 2011) mentre quella generale invece è cresciuta di un punto percentuale (dal 4,41 del 2010 al 5,2% del 2011).

E’ questo uno dei dati che fa da sfondo al nuovo Piano di politica del lavoro 2012/2014, presentato oggi dal Presidente della Regione, Augusto Rollandin e dal Coordinatore del Dipartimento regionale Politiche del lavoro, Roberto Vicquéry.
Il documento ruota attorno a tre parole chiavi: occupabilità, rilancio dei mestieri e incentivi alle assunzioni. In particolare gli obiettivi della Regione sono di fornire ai giovani, disoccupati, inoccupati o a chi è stato espulso dal mondo del lavoro, le competenze per poter entrare o rientrare nel mondo del lavoro. "Occupabilità  – ha spiegato il Presidente Rollandin – significa cambiare prospettiva, passando da un approccio che tampona le inefficienze del momento, alla programmazione nel futuro e del futuro, nell’ottica di anticipare le richieste del mercato". In questo senso il Dipartimento politiche del lavoro condurrà nei prossimi mesi un censimento tra le aziende valdostane per capire quali sono le professionalità più richieste.

Il nuovo piano punta sul rilancio dei mestieri, del lavoro tecnico manuale con interventi destinati a favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro attraverso l’attuazione dell’apprendistato professionalizzante o del contratto di mestiere. Infine la Regione ha deciso di aumentare gli incentivi alle assunzioni a tempo inderminato. "Il piano che presentiamo e che il Consiglio regionale andrà ad approvare – ha sottolineato il Coordinatore del Dipartimento regionale Politiche del lavoro, Roberto Vicquéry – è quello che offre i maggiori incentivi di tutt’Italia". In particolare sono previsti incentivi fino al 75% del costo del lavoro per tre anni per i disabili e fino al 50%, sempre per tre anni, per coloro espulsi dal mondo del lavoro.

Un occhio particolare è stato rivolto anche a coloro a cui mancano cinque anni (nel precedente piano erano tre gli anni) al raggiungimento della pensione.  Gli incentivi per le assunzioni di questi lavoratori coprono il 65% del costo del lavoro. Inoltre il Consiglio di politiche del lavoro ha deciso di allargare i Lus a questa categoria, prevedendo dei progetti individualizzati e personalizzati che saranno in capo alle Comunità montane.
Per il nuovo piano di politica del lavoro la Giunta regionale ha stanziato per i prossimi tre anni 18 milioni di euro. Il documento dovrà ora passare all’esame del Consiglio regionale.

 

 

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