L’intera operazione, il cui valore complessivo è prossimo ai 16 milioni di euro, è avvenuta tramite un portale Internet dedicato cui hanno accesso 81 aziende, di cui poi 6 escluse, che hanno presentato 1.310 offerte.
“Complessivamente, è stato di 1.056 il numero di lotti individuati – spiega l’azienda in una nota – ciascuno rappresentante un specifico farmaco o classe di farmaci. Da questi, sono stati poi selezionati i 54 lotti su cui le aziende farmaceutiche potevano presentare una proposta economica attraverso l’asta telematica, per un totale complessivo di 17 milioni di euro a disposizione per la gara. Sono stati aggiudicati ben 724 lotti, pari al 69% del totale, valore superiore rispetto alla media nazionale e ancora più rilevante se si considera che era stata imposta una base d’asta”.
“Sono importanti i vantaggi economici che si realizzano tramite le procedure on-line – continua la nota – grazie alla consistente riduzione dei costi amministrativi del processo di approvvigionamento ed alle economie di scala prodotte dall'aggregazione dei fabbisogni che, in questo caso, hanno portato ad un ribasso medio del costo storico dei farmaci pari al 27% per i farmaci non coperti da brevetto, il cui valore rappresentava il 22% del totale. Il risparmio di spesa pubblica in valore assoluto nel triennio di riferimento è stato pari ad euro 1,3 milioni di euro, pari al 7,5% rispetto alla base d’asta”.

