Rinnovato il cda della BCC: bocciati i candidati “graditi al Palazzo”

I candidati al cda, ben visti dal Palazzo, non sono passati e dalle urne è uscita, di fatto, la riconferma alla continuità e degli uomini che hanno guidato l'istituto di credito negli ultimi anni. Primo fra tutti Martino Cossard con oltre 1500 preferenze.
Martino Cossard
Economia

Alla maggioranza in Regione le elezioni per il rinnovo del consiglio di amministrazione della BCC non portano bene. Se nelle scorse elezioni il palazzo non è riuscito a far eleggere il suo candidato, rimasto fuori dal cda, non va meglio questa volta in cui la lista, capeggiata da Giusto Perron, sindaco di Fénis, e alternativa a quella del presidente uscente Martino Cossard, è uscita nettamente sconfitta.

I candidati al consiglio di amministrazione, ben visti dal Palazzo, non sono passati e dalle urne è uscita, di fatto, la riconferma alla continuità e degli uomini che hanno guidato l’istituto di credito negli ultimi anni. Primo fra tutti Martino Cossard, che seppur abbia già esplicitato di non voler più fare il Presidente, è il primo degli eletti con 1504 voti. Seguono per preferenze Roberto Domaine con 1.451 e Marco Linty (1.285), il successore designato da Martino Cossard, già presidente uscente del collegio sindacale.

Anche l’ex presidente della Regione Dino Viérin, potenziale ago della bilancia tra le due liste, quella della continuità e quella gradita dal palazzo, riesce ad entrare nel cda composto da 11 membri forte delle 919 preferenze ottenute.

Siederanno nel consiglio di amministrazione anche  Mauro Azzalea (1.186), Marco Boch (1.170), Raffaella Quendoz (1.036), Ornella Vection (958), Nadia Piccot (898), Mauro Treves (847) e Mario Dalbard (771).

Per il collegio sindacale sono stati eletti invece Lorenzo Louvin (1.254), Paolo Pressendo (1.098) e Davide Ferre (995).

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