Rischio caos nei Caf della Valle per le tante richieste di rinnovo dell’Isee

"Il rischio non così remoto è quello di non riuscire a rispondere a chi effettivamente ha bisogno del documento entro la fine del mese” spiega Maria Carrozzino, direttrice del Caf Acli di Piazza Giovanni XXIII ad Aosta.
Maria Carrozzino, direttrice del Caf Acli
Economia

I centri di assistenza fiscale della Valle d’Aosta in questi giorni sono presi d’assalto da lavoratori e famiglie che chiedono di fare o di aggiornare il modello Isee in scadenza richiesto per l’accesso alle prestazioni sociali più diffuse come gli asili nido, le microcomunità, i servizi domiciliari agli anziani, il bando affitti e così via.

“Facciamo fatica a fronteggiare le numerose e il rischio non così remoto è quello di non riuscire a rispondere a chi effettivamente ha bisogno del documento entro la fine del mese” spiega Maria Carrozzino, direttrice del Caf Acli di Piazza Giovanni XXIII ad Aosta. “Questo avviene nonostante ci sia stata la volontà da parte nostra e della Pubblica Amministrazione di concordare e dilazionare le scadenze delle dichiarazioni Isee” spiega ancora la Carrozzino.

Ma allora da cosa è determinato l’affollamento di questi giorni? Secondo la direttrice del Caf Acli “è passata genericamente l’informazione che l’Isee scadeva entro la fine di gennaio e da qui è nata la corsa alla prenotazione nei Caf”. Da qui l’appello accorato dei Caf a tutti gli interessati a verificare la reale scadenza del modello Iseeche solo per alcune prestazioni è fissato alla fine di gennaio e a raccogliere puntualmente i documenti che servono per la corretta compilazione.

“Buona parte dell’intasamento che registriamo in questi giorni è dovuto a Isee non urgenti o a persone che devono tornare più volte perché non hanno la documentazione in ordine” sostiene ancora Maria Carrozzino. 

 

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