“Non è tempo di fare demagogia e populismo utilizzando il tema dell’istruzione, ma è ora di rilanciare la scuola in modo serio e competente, ascoltando coloro che nella scuola vivono e lavorano”. Sono parole della segretaria Cisl Scuola Alessia Démé. Il sindacato ha riunito ieri la propria categoria nel Consiglio generale per fare un’analisi della situazione.
Sull’ipotesi di prolungamento dell’anno scolastico fino al 30 giugno per la primaria la Cisl Scuola Valle d’Aosta sottolinea come “le attività della scuola dell’infanzia e primaria si siano svolte in presenza e come anche la didattica digitale integrata sia stata sempre erogata agli alunni”.
Fra i problemi sul tavolo, che attendono “risposte urgenti” da parte del neo governo Draghi, Démé cita la “stabilizzazione dei precari, il nuovo sistema di reclutamento e di abilitazione all’insegnamento che, a giudizio della Cisl Scuola, deve rivisitare il sistema del doppio canale (che affianchi ai concorsi ordinari una procedura destinata a valorizzare l’esperienza di lavoro con formazioni in servizio), gli organici, la mobilità dei docenti con l’abolizione del vincolo quinquennale”.
I sindacati attendono, inoltre, il rinnovo del contratto nazionale di categoria, rispetto al quale la Cisl Scuola “lamenta il fatto che sia tra i più bassi d’Europa”.
In Valle d’Aosta la Cisl chiede di fornire “ai dirigenti scolastici un’avvocatura che possa tutelarli in caso di contenzioso”, la stabilizzazione con concorso degli educatori del Convitto Chabod, “il superamento dell’odiosa decurtazione dello stipendio che, in caso di malattia, viene effettuata sulla retribuzione”.
Il sindacato ritiene poi “iniquo che gli aspiranti che non hanno potuto partecipare al concorso straordinario per la stabilizzazione, perché positivi al Covid od in quarantena, siano stati esclusi dalle procedure ed auspica che il Ministro Bianchi comprenda che è necessario istituire, ex lege, delle prove suppletive. Non è ammissibile che per far valere i propri diritti i lavoratori della scuola debbano ricorrere alle aule di giustizia”.
Altre questioni riguardano: l’apertura delle nuove Graduatorie regionali per le supplenze (GRS), nelle quali la Cisl chiede siano inseriti anche i docenti che hanno maturato i titoli di accesso durante questo anno scolastico.