Turismo, a giugno meno 9% di arrivi di italiani, più 26% di stranieri

Il maltempo continua a pesare come un macigno sull’estate 2014 e la settimana di Ferragosto che si aperta oggi con nuvole e pioggia è lungi dal registrare il “sold out”.
Economia

Volano gli arrivi e le presenze di turisti stranieri ma continuano a calare inesorabilmente quelli dei nostri connazionali. La stagione turistica estiva, che in molti prospettano sarà la più nera degli ultimi anni, si è in effetti aperta con tanti segni negativi. A giugno i turisti italiani arrivati in Valle d’Aosta sono stati 39558 contro i 43349 del 2013 e i 49165 del 2012. Che tradotto in percentuali significa un calo dell’8,75% nell’ultimo anno e del 19,54% negli ultimi due anni. Reggono invece le presenze dei nostri connazionali, meno 0.83% rispetto al 2013 (93731 contro i 94520 del 2013).
Molto bene le presenze 45867, (+16,47 rispetto al 2013) e gli arrivi, 24.917, (+25,74) degli stranieri con l’unica eccezione del comprensorio del Cervino. A farla da padroni sono come sempre i francesi con 10031 presenze, seguiti dagli inglesi, 5586, seppur in calo del 5% rispetto all’anno prima e dagli svizzeri, 4196. In calo il turismo russo e spagnolo. Fra i nostri connazionali crescono arrivi e presenze fra i liguri, resistono i lombardi mentre l’emorragia è più evidente fra i veneti, i toscani e gli emiliani. Le strutture più gettonate dal turista di giugno sono state gli alberghi 4 e 5 stelle, gli affittacamere e le Chambres d’hôtes, i B&B e le case per ferie.

Il maltempo continua a pesare come un macigno sull’estate 2014 e la settimana di Ferragosto che si aperta oggi con nuvole e pioggia è lungi dal registrare il “sold out”.
“Qualcosa si sta però muovendo” spiega Filippo Gerard del Consorzio turistico di Cogne “C’è sicuramente ancora qualche camera disponibile ma sono situazioni marginali. Ferragosto è comunque il Capodanno estivo e se non avessimo un ritorno in questa settimana faremmo prima a portare i libri in Tribunale”. La speranza è tutta riposta nella meteo. “Oltre a Ferragosto anche la settimana successiva in passato abbiamo lavorato molto bene – sottolinea Giuseppe Maquignaz del Consorzio turistico di Cervinia – ma ora è un terno al lotto. Rispetto alla scorsa settimana, quando le vie di Cervinia erano un mortorio, di gente ce n’è, basta guardare le code di macchine che salgono dal fondo valle. Purtroppo i turisti si fermeranno solo se arriverà il bel tempo altrimenti lasceranno le stanze prima.” Un Ferragosto sotto le aspettative anche ai piedi del Monte Bianco. “Già l’anno scorso non è andata benissimo” ricorda l’Assessore al Turismo di Courmayeur, Ferruccio Truchet. “Dobbiamo prendere atto che è in corso un cambiamento di tendenza, Ferragosto non va più considerato come periodo di alta stagione e pertanto dovremmo venderlo con prezzi in linea con altri periodi, anche perché con internet e con uno sguardo alla meteo, gli italiani oggi seguono le offerte”.

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