Valfidi e CTS verso l’unificazione. Rollandin: “Daremo i soldi a chi fa spendere meno”

“Un confidi unico - ha dichiarato il presidente della Regione - è la soluzione per avere risultati maggiori per gli associati. Il Piemonte lo sta facendo, e così la Liguria. Noi completeremo il percorso con una valutazione che dovrà essere fatta a breve”.
Claudio Lavoyer e Augusto Rollandin
Economia

I due maggiori consorzi di garanzia fidi vanno verso l’unificazione, anche se nell’annunciarlo, l’assessore regionale alle Finanze Claudio Lavoyer usa molti condizionali: “Inizialmente sembrava che, oltre alla Valfidi, le altre quattro Confidi si mettessero insieme per poter continuare a ricevere i finanziamenti. Dagli ultimi incontri sembrerebbe che questo fronte si sia un po’ diviso. Ci sarebbe un pour parler molto avanzato per mettere insieme le due Confidi più importanti, la CTS e la Valfidi”.

La posizione dell’amministrazione regionale, infatti, è nota: o si crea un unico soggetto per tutti i settori produttivi o la regione chiude i rubinetti. Oggi, infatti, ci sono cinque i Confidi (Valfidi artigiani, CTS commercio, Confidi industriali, Confidal turismo e Confidi agricoltori) convenzionate con 11 banche per un totale di 55 convenzioni diverse. Per la Regione, quindi, è indispensabile un’uniformità per avere maggior controllo sull’intervento di denaro pubblico per l’abbattimento del costo del denaro”.

“Una confidi unica – ha ribadito oggi Rollandin – è la soluzione per spendere di meno e avere risultati maggiori per gli associati. Il Piemonte lo sta facendo, la Liguria sta facendo lo stesso passo e noi completeremo il percorso con una valutazione che dovrà essere fatta a breve”.

“Se si sfilano alcuni – ha sottolineato il presidente della Regione – è chiaro che diventa sempre più debole il processo di aggregazione. Quello che noi vogliamo è di affidare i soldi a chi fa spendere meno perché non possiamo più esimerci da questo obbligo. E comunque entro la fine dell’anno tutti dovranno decidere”.

Dunque, per i tre Confidi degli industriali, degli agricoltori e del turismo gli scenari sono due. O aderiscono al percorso di unificazione intrapreso da Valfidi e CTS o rimangono ai margini con il rischio di non ottenere più i contributi regionali e di perdere attrattività verso i propri associati.

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