Inail: nel 2022 in Valle d’Aosta sette vittime del lavoro e oltre 1.600 infortuni

Secondo i dati Inail rispetto al 2021 crescono i casi di mortalità (+75%) e di malattia professionale (+31,82%).
Un artigiano al lavoro
Lavoro

L’appena conclusosi 2022 pare essere stato un anno nero per i lavoratori italiani. Secondo i dati del bollettino dell’Inail, le denunce di infortunio registrate in Italia tra il mese di gennaio e il mese di dicembre sono state in totale 697.773, il +25,7% rispetto a quelle presentate durante il medesimo periodo riferito al 2021. A fronte di un incremento del +9,9% delle patologie di origine professionale, complessivamente 60.774, i casi con esito mortale hanno subito un decremento del -10,7% attestandosi a quota 1.090.

Gli infortuni

In Valle d’Aosta sono state raccolte ben 1617 segnalazioni per infortunio, un dato in crescita di 314 unità (+24,10%) rispetto alle 1303 raccolte invece nel corso del passato 2021. I dati relativi alla nostra regione, tuttavia, risultano inferiori sia alla media italiana (+25,7%) sia alla media delle vicine regioni del nord-ovest della Penisola (+30,42%).

L’aumento delle denunce riguarda sia gli episodi avvenuti durante la prestazione lavorativa del singolo (+28,0%) sia quelli avvenuti invece durante il tragitto di andata o ritorno tra la propria abitazione e il proprio posto di impiego (+11,9%). Tra i comparti professionali maggiormente colpiti primeggiano sanità e assistenza sociale (+113,1%), trasporto e magazzinaggio (+79,3%), accoglienza e ristorazione (+55,2%) e amministrazione pubblica (+54,8%). Quanto alle tipologie di lavoratori più colpite, emergono ben 286.522 esposti da parte della componente femminile – comunque inferiori rispetto ai 411.251 esposti della controparte maschile -, con sviluppi generalizzati per tutte le fasce di età e in modo particolare la classe dai 40 anni ai 59 anni.

Gli infortuni in Italia
Gli infortuni in Italia

I casi mortali

I casi di infortunio che hanno condotto la vittima alla morte sono stati in Valle d’Aosta sette lungo tutto il 2022, contro i  quattro dell’anno precedente, una crescita esponenziale del 75% che contrasta con le diminuzioni riscontrate nel resto dell’Italia (-10,7%). Eppure, la regione non è la sola ad aver notato una crescita nei decessi sul posto di lavoro, bensì si affianca ad altri territori quali Calabria (+ 14), Lombardia (+13), Toscana (+9), Veneto (+8), provincia autonoma di Bolzano (+7) e Marche (+4).

La decrescita, tuttavia, sembra concernere soltanto le vicende occorse durante le mansioni lavorative del singolo – scesi da 973 a 790 a causa della incidenza inferiore delle morti da Covid-19 – mentre quelli in itinere sono passati da 248 a 300. Accanto poi a netti cali nei decessi degli impiegati italiani (da 1.036 a 881), crescono quelli di extracomunitari (da 138 a 156) e comunitari (da 47 a 53); il tasso di mortalità maggiore riguarda le fasce di età tra i 25 anni e i 39 anni (da 153 a 196 casi) e under 20 (da 10 a 22).

I casi di mortalità in Italia
I casi di mortalità in Italia

Le malattie professionali

La Valle d’Aosta conta nel 2022 un totale di 58 episodi di malattia professionale, un +31,82% rispetto ai 44 del 2021: emerge chiaramente il divario tra la percentuale italiana (+9,9%) e la percentuale relativa alle regioni del nord-ovest (+10%). Tanto gli uomini (+11,1%) quanto le donne (+6,8%), tanto gli italiani (+9,7%) quanto extracomunitari (+9,9%) e comunitari (+16,8%) paiono essere colpiti da tale fenomeno.

Nella classifica delle patologie maggiormente diffuse nei settori di industria, agricoltura e pubblica amministrazione fanno la loro comparsa al primo posto i disturbi del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo e al secondo posto i disturbi del sistema nervoso e dell’orecchio, seguiti dai tumori e dai disturbi del sistema respiratorio.

Le malattie professionali in Italia
Le malattie professionali in Italia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA e da Googlepolitica sulla riservatezza ETermini di servizio fare domanda a.

The reCAPTCHA verification period has expired. Please reload the page.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte