Al bando carta e toner, arriva la giustizia digitale. Entro il 2012 tutti gli atti resi “navigabili”

"Ancora alto il digital divide tra Nord e Sud, intendiamo colmarlo."
News Nazionali

Roma, 6 nov. (Adnkronos) – L'eliminazione della carta dal sistema Giustizia italiano sarà completata prima del 2012, obiettivo fissato dal piano e-gov. A lanciarsi nell'ottimistica previsione è stato il titolare della Pubblica amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta in una conferenza stampa congiunta con il ministro della Giustizia Angelino Alfano.

"Entro il 2010 raggiungeremo i due terzi del cronogramma dell'accordo siglato con il minsitro Alfano e la saturazione penso che avverrà prima del 2012". "La navigabilità degli atti, presso la cancelleria del Gip (e riesame) di Roma oggi è una realtà", ha affermato entusiasta il ministro, "con un risparmio di carta, toner e di tempo enorme, nonché un non trascurabile miglioramento della qualità del lavoro degli operatori della giustizia".

"Non si tratta di sperimentazione ma di un prodotto già operativo e disponibile e non si tratta di un'idea limitata a Roma ma dell'avvio di una pratica virtuosa nel più grande tribunale d'Europa e forse del mondo", ha continuato Brunetta. "Questa pratica – ha spiegato ancora il titolare di palazzo Vidoni – può e deve essere estesa ad ogni altra sede, quello che oggi si fa presso le cancellerie del gip dovrà diventare realtà anche nelle fasi successive del giudizio".

Brunetta ha anche dato notizia che la prima sezione penale del tribunale romano ha accettato di inviare le trascrizioni degli interrogatori via e-mail, ''il che elimina costose quanto inutili richieste ed evita agli avvocati di recarsi fisicamente in cancelleria per prendere le copie cartacee, i tempi si riducono immediatamente da diverse ore a pochi secondi".

Contro i rischi di possibile attacchi da parte degli hacker soprattutto in merito alle trascrizioni degli interrogatori via email della prima sezione penale del tribunale romano, il ministro ha risposto ai giornalisti che "tutto il sistema della comunicazione elettronica è in totale sicurezza".

Da parte sua il Guardasigilli Alfano ha rimarcato che la digitalizzazione della giustizia è partita ed è già operativa a Roma, la prossima "tappa, che è già cominciata, sarà Catania. Una missione che vuole arrivare da Roma a Lampedusa".

''Stiamo realizzando un sogno – ha sottolineato Alfano – che avrà un immediato impatto sulla vita dei cittadini e degli operatori". E annunciando una novità che riguarda il tribunale di Rimini, il ministro spiega che "entro il primo dicembre sarà operativo un sistema di comunicazione elettronica del processo civile, proprio a Rimini – ha sottolineato – dove dal 3 al 6 dicembre si svolgerà il salone della Giustizia".

La seconda novità riguarda il Tribunale della Libertà di Roma: "è stata avviata la comunicazione elettronica nel settore penale, agli avvocati difensori verranno comunicate le udienze, dunque non piu' notifiche via fax".

La terza buona notizia riguarda sempre Roma. "Già da oggi i verbali delle udienze, come ad esempio quelli del Crack Cirio, saranno recapitati via posta elettronica, non bisognerà quindi andare più in cancelleria) – ha affermato il titolare del dicastero di largo Arenula – ed inoltre, al quarto punto ha spiegato che, sempre in formato elettronico, sono disponibili le sentenze del Tribunale civile e del giudice del lavoro".

Spostandosi a Nord, le novità riguardano ad esempio il tribunale di Verona, che ''dal 15 novembre sarà il primo tribunale telematico d'Italia per il processo esecutivo civile (esecuzioni fallimentari, ecc)" ed inoltre, e siamo alla sesta novità, "dal 1 dicembre sparirà la carta del processo esecutivo civile anche a Milano, Genova, Brescia e Padova".

Infine, al settimo punto, "Nel concreto e senza ideologismi, portiamo avanti la parità tra accusa e difesa mettendo a disposizione degli avvocati di Roma in formato elettronico gli atti del processo penale – ha spiegato il ministro – dal momento che erano gia' a adisposizione dei Pm". "Il digital divide e' ancora alto tra nord e sud – ha affermato Alfano- intendiamo colmarlo".

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