Auto, Obama decapita General Motors e avverte Chrysler: ‘Alleatevi con la Fiat’

Via Wagoner, Fritz Henderson nuovo amministratore delegato di GM. Per la più piccola delle sorelle di Detroit 30 giorni di tempo per finalizzare un accordo con il Lingotto, altrimenti addio ai fondi per 6 miliardi di dollari del governo Usa.
News Nazionali

Washington, 30 mar. (Adnkronos/Ign) – Terremoto nel mondo dell'auto in attesa del piano Obama che sarà presentato oggi. Il governo Usa lancia un ultimatum alla Chrysler: o l'alleanza con la Fiat va a buon fine, o niente fondi per 6 miliardi di dollari. La Fiat e' l'unica carta a disposizione di Chrysler per ottenere nuovi aiuti dal governo. Lo scrivono oggi tutti i giornali americani, a cominciare dal 'Wall Street Journal' e il 'New York Times'.

Chrysler, scrive il Wall Street Journal, ''non puo' sopravvivere come 'stand alone' e ha bisogno dell'alleanza con Fiat. La squadra di Obama fissa in 30 giorni la scadenza per Chrysler per finalizzare un accordo con il Lingotto. La proposta di alleanza fra le due societa' prevede che Torino rilevi il 35% della piu' piccola delle sorelle di Detroit, in cambio dell'accesso alla propria tecnologia. Entro un mese, inoltre, Chrysler dovra' raggiungere accordi per tagliare ulteriormente il proprio debito. Se un accordo definitivo con Fiat sara' siglato, l'amministrazione considerera' un investimento di 6 miliardi in Chrysler, altrimenti la societa' fallira'''.

''La task force di Obama, comunque, non intende rimuovere l'ad di Chrysler Robert Nardelli, considerato un outsider dell'industria automobilistica, alla guida della societa' da quando e' stata acquisita da Cerberus nel 2007''.

Intanto, salta la testa del capo di General Motors, Rick Wagoner. Al suo posto arriva Fritz Henderson il nuovo amministratore delegato, gia' presidente di GM.

"Venerdi' sono stato a Washington per un incontro con funzionari dell'amministrazione. Nel corso di tale incontro, hanno chiesto di 'farmi da parte' come amministratore delegato di GM e cosi' ho fatto", afferma Wagoner in una dichiarazione pubblicata sul sito della societa': venerdi' scorso Wagoner aveva visto Steve Rattner, ex banchiere di Wall Street a capo del team sull'auto della Casa Bianca. Nelle indiscrezioni che hanno anticipato la notte scorsa la notizia delle dimissioni di Wagoner si era detto che era stato lo stesso Barack Obama a chiedere che l'amministratore delegato di GM si facesse da parte come condizione per permettere la concessione di nuovi aiuti.

E in un'intervista rilasciata alla CBS, Obama – che oggi annuncera' il piano per il salvataggio dell'industria automobilistica – ha chiesto apertamente maggiori sacrifici: "Stiamo cercando di far capire loro che vogliamo che l'industria automobilistica statunitense vada sempre alla grande, ma e' necessario che sia strutturata molto razionalmente per far fronte alla tempesta in corso ed emergerne piu' snellla ed agile, piu' competitiva. Cio' implica una serie di sacrifici da parte di tutte le parti coinvolte: i manager, la manodopera, gli azionisti, i creditori, i fornitori e i concessionari", aveva affermato.

Quanto al suo successore, Wagoner, nella dichiarazione pubblicata sul sito di GM sottolinea come "avendo collaborato strettamente con Fritz per molti anni so che si tratta della persona ideale per guidare la societa' nella realizzazione dei nostri sforzi di ristrutturazione. Le sue conoscenze dell'industria globale e della societa' sono eccezionali, e possiede l'intelligenza, l'energia ed il sostegno all'interno di GM nel mondo necessari al suo successo".

Nel corso dell'ultimo anno Wagoner era diventato il bersaglio di critiche sempre piu' accese a causa del peggioramento delle condizioni finanziarie di GM. A scriverlo e' oggi il 'Los Angeles Times', che ricostruisce le vicende che hanno portato alle sue dimissioni. Negli ultimi otto anni – ricorda il quotidiano americano – GM ha perso 68 miliardi di dollari ed il valore delle azioni e' sceso del 95 per cento. Negli ultimi quattro anni il gigante dell'auto ha perso miliardi di dollari a causa del crollo delle vendite: lo scorso anno le vendite sono scese del 23 per cento, mentre nei primi due mesi del 2009 la vendita di automobili e camion e' scesa negli Stati Uniti del 51 per cento.

In febbraio, la societa' ha annunciato di aver perso 30,8 miliardi nel 2008. L'amministrazione Bush aveva concesso alla GM aiuti per 13,4 miliardi di dollari e per quattro miliardi alla Chrysler. Il 17 febbraio le due societa' avevano presentato un piano di ristrutturazione che comprendeva la richiesta di ulteriori prestiti per marzo. GM chiedeva 16,6 miliardi supplementari di aiuti, Chrysler 5 miliardi.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte