Bruxelles, 19 feb. – (Adnkronos) – "Faremo un bando internazionale pubblico per vedere se ci sono ulteriori manifestazioni di interesse". Per il sito Fiat di Termini Imerese. E' quanto ha dichiarato il ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola a margine di una riunione convocata dal commissario all'industria Antonio Tajani a Bruxelles per discutere del rilancio del settore automobilistico. Scajola ha ribadito che finora sono 14 le offerte ricevute su Termini Imerese. "Abbiamo tempo, la fretta è una cattiva consigliera. Lo stabilimento di Termini Imerese produrrà la Ypsilon fino al 31 dicembre 2011 quindi abbiamo tempo di scegliere con attenzione la migliore opportunità", ha sottolineato Scajola.
In difesa di Termini si è pronunciato da Bruxelles anche il vicepresidente della Commissione Europea e Commissario all'Industria Antonio Tajani: "Se la Fiat lascerà sono convinto che bisogna difendere Termini Imerese come sito legato all'auto, ad esempio come sito avanzato di innovazione per l'auto elettrica". Tajani ha spiegato che "bisogna impegnarsi, anche se c'è il fondo di globalizzazione" destinato ad aiutare i lavoratori che perdono il posto di lavoro per ragioni legate a questo fenomeno. "Si può riflettere – ha detto il responsabile Ue – a chiedere nuovi fondi legati a questa nuova fase", appunto quella della trasformazione del sito in un centro d'eccellenza.
Il rilancio e la trasformazione di Termini Imerese, ha ipotizzato Tajani, potrebbe avvenire nell'ambito di un progetto finanziato con fondi Ue e inserito nella nuova strategia europea per lo sviluppo dell'industria automobilistica 'verde' e in particolar modo elettrica.
"Credo si possa avere un progetto anche europeo, innovativo, che punti a realizzare auto elettriche e, perché no, anche con un forte collegamento con l'università e con l'Europa", ha sottolineato il commissario europeo all'industria riferendosi alla eventuale 'riconversione' di Termini. Il progetto di trasformazione dello stabilimento di Termini, quindi, "può trovare anche nell'ambito di una strategia europea dei finanziamenti per essere sviluppata", ha aggiunto Tajani.
La Sicilia potrebbe quindi non solo salvaguardare i posti di lavoro legati all'indotto auto, ma diventare una sorta di centro d'avanguardia europeo per la 'green car'. "Questo può essere uno strumento importante per difendere non solo l'occupazione in quella parte di Sicilia ma per far si' che questa diventi una punta di lancia nel settore dell'innovazione tecnologica", ha spiegato Tajani. "La Sicilia può diventare un punto di riferimento importante, un'avanguardia per la realizzazione di questo tipo di progetti innovativi nel settore auto", ha concluso il commissario all'industria.
