L'Aquila, 29 gen. (Adnkronos/Ign) – "Credo che tutti possono immaginare che dopo l'exploit straordinario che Guido ha fatto in questi 10 mesi il minimo che possiamo dargli come riconoscimento in merito è la nomina a Ministro". Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a L'Aquila dove è intervenuto alla cerimonia per il passaggio di consegne, alla caserma della Guardia di Finanza di Coppito, tra il commissario straordinario del governo per l'emergenza terremoto e capo Dipartimento della Protezione civile nazionale, Guido Bertolaso, e il presidente della Regione Abruzzo e neo commissario delegato per la ricostruzione post sisma, Gianni Chiodi. Al sindaco, Massimo Cialente, spetterà il ruolo di vice commissario vicario.
"Signor ministro – ha poi aggiunto Berlusconi rivolgendosi a Bertolaso – ella ha avuto il grande merito di restare qui giorno e notte, sabato e domenica, e di essere molto capace nell'organizzazione e nella direzione degli uomini, nel farsi voler bene da coloro con cui collabora. Ma ha avuto anche il grande merito di sapersi scegliere i collaboratori: io che ho lavorato insieme a lui con tanti uomini della Protezione Civile non ho trovato mai una sola persona che io non avrei scelto come mio collaboratore. E quindi – ha concluso il premier – questo è un grande merito, il talento nella conoscenza degli uomini".
L'annuncio di una sua nomina a ministro sembra aver colto di sorpresa Bertolaso. "Ho sentito anch'io come tutti, non ne so nulla" ha commentato con i cronisti.
Nel suo intervento a L'Aquila Berlusconi ha poi voluto consegnare un messaggio agli abruzzesi: finita la fase dell'emergenza ora arriva quella della ricostruzione e del rilancio economico. "La fase della ricostruzione – ha sottolineato il premier – sarà lunga e difficile, ci metteremo mano da subito". Poi, "la fase del rilancio economico vorrei affrontarla subito per mettere in campo un vasto progetto perché tutti coloro che operano nel campo dell'impresa si possano sentire assistiti e da un male si possa trarre un bene".
Per questo il presidente del Consiglio ha annunciato presto una riunione a Roma con il presidente della Regione e il sindaco de L'Aquila per affrontare questo obiettivo: "Migliorare il benessere, il livello di vita di tutti i cittadini di questa terra e poter guardare al futuro con assoluta serenità. Questo è l'impegno del presidente del Consiglio e del nuovo ministro", ha aggiunto riferendosi appunto a Bertolaso.
Ma la cerimonia che si è svolta a L'Aquila è stata anche l'occasione per trarre un bilancio dei 298 giorni trascorsi dalla notte del 6 aprile del 2009 quando la violenza del terremoto si è abbattuta sul capoluogo abruzzese. "Abbiamo visto qui – ha rivendicato Berlusconi – l'Italia delle persone che amano e sanno amare gli altri che sentono il dono di essere italiani". Quindi, ricordando una frase del padre che gli diceva "ricordati di avere il sole in tasca, con tutte le persone con cui ti trovi a collaborare cerca di dargliene un po'", il presidente del Consiglio ha usato queste parole: "Ci siamo dati l'uno con l'altro il sole che ciascuno di noi aveva nel cuore".
Berlusconi perciò ha sottolineato come questa tragedia gli abbia tuttavia concesso una possibilità di cui un capo di governo deve essere orgoglioso. "Mi ha fatto sentire utile al Paese – ha dichiarato – Abbiamo realizzato ciò che volevamo realizzare, siamo stati precisi nei tempi. Quello che è successo qui dovrebbe servire a fare del nostro Paese non quello che è descritto da alcuni giornali che sono delle fabbriche di invidia sociale e anche di odio".
Quindi dopo che nell'auditorium era risuonata la canzone 'Domani' realizzata da vari artisti a favore delle popolazioni colpite dal terremoto con la presenza sul palco di Claudio Baglioni, Berlusconi ha concluso dando la sintesi della manifestazione: "Un pomeriggio d'amore guardando al futuro per cercare di fare meglio".
Un plauso al lavoro svolto da Bertolaso è arrivato anche da Chiodi. "Se vogliamo fare un buon lavoro, seppur completamente diverso da quello fatto finora, dobbiamo costruire una squadra grande come quella che ha operato ad oggi e con la stessa qualità. Ma dovremo essere messi in grado di farlo" ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo.
"La fiaccola lasciata da te – ha aggiunto, ricevendo idealmente l'incarico da Bertolaso – resta comunque in famiglia, perché io sarò commissario del governo per proseguire quel lavoro di emergenza già avviato''. ''Attraverso te – ha rimarcato – voglio congratularmi con tutti i tuoi uomini. Il lavoro fatto è stato encomiabile. Non c'era un modo diverso per affrontare questa enorme tragedia".
''Consegno all'amico Chiodi una fiaccola ardente, che può scaldare, ma anche un po' bollente, che può bruciare" ha risposto da parte sua Bertolaso, facendo i ''migliori auguri al neo commissario che potrà contare su un percorso già tracciato e su una collaborazione che – ha assicurato – non faremo mai mancare".