Cagliari, dopo gli scontri prosegue la protesta dei pastori. Presidio anche a Roma

Nel corso della notte non si sono verificati incidenti.
News Nazionali

Cagliari, 20 ott. (Adnkronos/Ign) – Dopo gli scontri di ieri durante la manifestazione dei pastori a Cagliari che hanno visto il ferimento di almeno una decina di persone tra cui un pastore che, colpito da un lacrimogeno rischia di perdere un occhio, e 5 agenti, rimane il presidio degli allevatori sotto il Consiglio regionale, in via Roma.

Il pastore ferito è ricoverato nel reparto di oculistica dell’ospedale San Giovanni di Dio e i medici stanno tentando di salvargli la vista con un intervento chirurgico per una lesione al bulbo oculare.

Il portavoce della questura di Cagliari Giuseppe Giardina riferisce all’ADNKRONOS di almeno 5 feriti tra le forze dell’ordine, tra cui un agente con una mandibola fratturata da una pietra, altri con lesioni ed escoriazioni, ma il numero degli agenti feriti sta crescendo e potrebbe arrivare a una ventina.

Tre arresti, con processo per direttissima, e due denunce a piede libero sono scattate dopo i fermi di ieri.

‘Le ragioni legittime di una protesta non possono mai giustificare degenerazioni come quelle viste a Cagliari davanti al Consiglio Regionale’, ha stigmatizzato il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci.

Intanto un nuovo presidio, ‘pacifico ma determinato, di pastori provenienti da diverse Regioni’ è stato allestito dalla Coldiretti sotto il ministero delle Politiche Agricole dove è in programma il nuovo incontro per affrontare la crisi della pastorizia italiana.

I pastori attendono dalle Istituzioni regionali e nazionali fatti concreti con impegni precisi per salvare i 70mila allevamenti italiani, dopo gli esiti degli ultimi incontri, spiega Coldiretti che ricorda che un gregge su tre di pecore è scomparso negli ultimi dieci anni in Italia.

E la protesta degli allevatori sardi infiamma anche il Senato dove maggioranza e opposizione hanno espresso solidarietà ai manifestanti e ai feriti. Il vice presidente del Senato Vannino Chiti, a fronte di diverse richieste perchè il ministro dell’Agricoltura Giancarlo Galan o il ministro dell’Interno Roberto Maroni riferiscano a palazzo Madama, ha assicurato che “la presidenza si attiverà” per un ottenere una riflessione da parte del governo, da concordare con la commissione competente.

A sollevare la questione a fine seduta è stata la senatrice Luciana Sbarbati (Udc) denunciando la situazione di “disperazione” di circa diecimila aziende. La senatrice del Pd Colomba Mongiello ha parlato di una “sorta di impreparazione a fronteggiare una pressione assolutamente prevedibile” e ha chiesto che i ministri diano notizie su eventuali interventi del governo. Con Mongiello, prima degli interventi di Francesco Sanna (Pd) e Paolo Scarpa Bonazza Buora (Pdl), ha polemizzato Piergiorgio Massidda (Pdl). Il senatore cagliaritano ha ricordato che la situazione si trascina da anni, che un litro di latte viene rimborsato meno di un litro d’acqua e che la situazione non è più tollerabile.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati