Roma, 20 mag. (Adnkronos/Ign) – Contunua a tenere banco la polemica scatenata dalla deposizione della sentenza con la quale il tribunale di Milano ha motivato la condanna dell'avvocato David Mills. Mentre la maggioranza parla dell'uscita delle motivazioni come "un attacco politico, un attacco veramente a orologeria a due settimane o poco più dalla data di scadenza delle elezioni", l'opposizione chiede le dimissioni di Silvio Berlusconi
Per il sottosegretario e portavoce del presidente del Consiglio, Paolo Bonaiuti, intervenuto a 'Mattino Cinque' su Canale 5, la reazione del presidente del Consiglio sulla vicenda "risponde e precisa con il calore che gli è proprio, con l'umanità che gli è propria". Prese di posizioni e giudizi del premier che, puntualizza infine Bonaiuti, si sono tradotti nei titoli dei giornali come "l'ira di Berlusconi' o 'lo sfogo di Berlusconi', nessuno che metta 'la replica di Berlusconi'".
Dall'opposizione Dario Franceschini sceglie una ambientazione fortemente simbolica per criticare la condotta di Silvio Berlusconi sulla vicenda. ''Chi fa politica dovrebbe occuparsi dei problemi degli altri e non sempre dei suoi problemi", ha detto ik segretario del Pd in visita al mercato rionale di Centocelle incontrando la gente, stringendo mani e parlando con gli operatori commerciali. "Stiamo girando in questo mercato per ascoltare la gente, gli italiani sono stanchi dei politici che non li ascoltano -ha detto Franceschini- Ho trovato un senso di grande indignazione perché la gente si aspetta che i politici si occupino dei loro problemi e invece dall'inizio della legislatura Berlusconi non ha trovato due minuti di tempo per venire in aula a parlare dei problemi degli italiani e della crisi mentre adesso vuole venire per autoassolversi e per sollevare un polverone politico. Anche con il Lodo Alfano è successo lo stesso, e ci sono voluti solo tre giorni per approvarlo", ha concluso Franceschini.
Gli fa eco Antonio Di Pietro che, ospite di "Faccia a faccia" su Radio3 tuona: "Berlusconi come tutti gli italiani deve andare a difendersi in tribunale. Se Berlusconi viene ad accusare la magistratura in Parlamento è un attacco alla Costituzione e una violazione al principio della divisione dei poteri. I presidenti delle Camere non devono permettere che avvenga, altrimenti si rendono assenti nel difendere le prerogative del Parlamento".
''Il Parlamento lo ascolterà, ma quale è l'obiettivo? Farsi assolvere dalla sua maggioranza politica?. Il Parlamento non e' un'aula di giustizia''. Questo il commento alle motivazioni della sentenza Mills che Piero Fassino ha fatto durante la registrazione del talk show Iceberg in onda domani sera su Telelombardia. ''Il premier deve rinunciare ad invocare il Lodo Alfano, presentarsi ai giudici se e' cosi' sicuro della sua innocenza, che problema c'e'? Vada davanti ai magistrati e lo provi. Con quale autorevolezza un uomo politico che ricopre la carica di Presidente del Consiglio, chiede ai cittadini di rispettare la legge, quando lui stesso si sottrae, anzi l'ha violata con reati gravissimi. ''Berlusconi – ha proseguito Fassino – deve pensare che ogni volta che andra' ad un vertice internazionale e stringera' la mano agli interlocutori che incontrera', quelli, stringendogli la mano penseranno: ''questo e' uno che si e' sottratto alla legge e ha compiuto un reato di corruzione. Con che credibilita' va a rappresentare l'Italia? ''.
"Vuol presentarsi in Parlamento solo per celebrare un processo contro i giudici. Altro che voglia di riferire sul caso Mills. Altro che ossequio e rispetto delle istituzioni. Il premier si prepara ad un altro terribile show. Dopo l'attacco a Veronica Lario a 'Porta a Porta', mi aspetto una nuova vittima sacrificale: il giudice Nicoletta Gandus, presidente nel giudizio in corso a Milano. Del resto ci stanno gia' provando in commissione al Senato: il Pdl ha presentato una norma ad hoc per ricusarla, se e quando il processo-stralcio contro Berlusconi riprendera'". Lo afferma Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd, in una intervista a 'Repubblica'. "Berlusconi -aggiunge- non si fa processare grazie al lodo Alfano, ma in compenso processa lui i suoi giudici. Un ribaltamento indecente di un sacro principio costituzionale:la legge e' uguale per tutti. Ma se pensa di utilizzare l'Aula del Parlamento come cassa di risonanza per questa operazione, trovera' pane per i suoi denti. Piuttosto rinunci al Lodo Alfano e si faccia processare. Non e' che tifiamo per la condanna, chiediamo semplicemente che si possa celebrare un giudizio".