Egitto, Obama: “E’ solo l’inizio della transizione”

Hamas festeggia le dimissioni a Gaza.
News Nazionali

Washington, 11 feb. – (Adnkronos) – Le dimissioni di Hosni Mubarak ‘non rappresentano la fine della transizione in Egitto, ma solamente l’inizio’. Ad affermarlo il presidente americano, Barak Obama, sottolineando tuttavia che ‘l’Egitto non è più lo stesso perché a esprimersi sono stati gli egiziani’. ‘Ci sono pochissimi momenti nella nostra vita in cui abbiamo il privilegio di assistere alla storia che si attua, questo è uno di questi momenti’, ha aggiunto.

‘Rassegnando le sue dimissioni, Mubarak ha risposto alla fame di cambiamento’, ha continuato Obama precisando che, se da un lato ‘ci sono ancora molte domande senza risposta’, è ‘fiducioso che gli egiziani sapranno trovarle’. ‘I militari hanno servito il Paese in modo patriottico e responsabile’, ha quindi affermato l’inquilino della Casa Bianca sottolineando che è ora necessario cancellare lo stato di emergenza, assicurare una transizione credibile agli occhi degli egiziani e rivedere la Costituzione per rendere questi cambiamenti irreversibili, oltre che infine, ‘definire in modo chiaro il percorso per arrivare a elezioni libere e corrette, in cui tutte le voci dell’Egitto siano rappresentate’. ‘Gli Stati Uniti continueranno a essere amici e partner dell’Egitto’, ha quindi sottolineato il presidente americano.

‘E’ un momento storico per il popolo egiziano, speriamo e preghiamo che tutto questo porti frutti per il Paese’, è stato il primo commento che il nunzio apostolico al Cairo, mons. Michael Fitzgerald, ha rilasciato alla Radio vaticana. ‘Spero anche che lo Stato maggiore dell’esercito – ha affermato il diplomatico della Santa Sede – risponderà alle domande del popolo, alle richieste di libertà politica ma anche alle richieste sociali, perché abbiamo visto scioperi dei lavoratori, ci sono legittime domande come è stato detto’. ‘Il popolo è molto contento, c’è un’atmosfera di gioia, non solo dei giovani ma anche di tutte le famiglie che sono andate in piazza oggi”

E’ necessaria una transizione “trasparente, pacifica e ordinata”, ha affermato dal canto suo Martin Nesirky, portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon. Nesirky ha precisato che il segretario generale dell’Onu ha chiesto l’avvio di una transizione del potere al Cairo per soddisfare le richieste della popolazione “che sono state a lungo frustrate” dal governo.

“Questo è un giorno storico di cambiamento pacifico, durevole e democratico”. E’ quanto ha dichiarato il presidente del Parlamento europeo Jerzy Buzek. “Sostengo pienamente le aspirazioni del popolo egiziano e noi, i popoli d’Europa, siamo al loro fianco e offriamo il nostro supporto”, ha continuato sottolineando che “ha prevalso la responsabilità politica e la decisione presa da Mubarak dovrebbe facilitare la transizione democratica senza ulteriore violenza”. Il presidente dell’Europarlamento ha quindi sottolineato la necessità che “l’esercito mantenga un ruolo costruttivo nel processo di democratizzazione”, e che “un Egitto democratico è importante per l’Ue tanto quanto un Egitto stabile”.

‘Prendiamo atto dell’evoluzione avvenuta in Egitto e del passaggio dei poteri al Consiglio Superiore delle Forze Armate”, ha dichiarato il ministro degli Esteri, Franco Frattini precisando che ‘si tratta di uno sviluppo importante per il popolo egiziano e le sue legittime aspirazioni democratiche’. “Ribadisco la profonda amicizia dell’Italia verso l’Egitto e il suo popolo al quale siamo vicini ed auspico che attraverso il dialogo costruttivo tra le istituzioni e la società civile la transizione continui in maniera pacifica, ordinata, per un nuovo assetto democratico e nel rispetto degli impegni internazionali dell’Egitto il cui ruolo per la stabilità regionale l’Italia considera cruciale”, aggiunge Frattini.

Il ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov, sollecita le autorità al potere in Egitto a ‘garantire il funzionamento degli organi dello Stato e che l’opposizione si dimostri pronta a stabilizzare la situazione’. La Russia considera quanto sta accadendo al Cairo il frutto di una lotta di potere interna, ha aggiunto Lavrov.

Centinaia di sostenitori di Hamas sono scesi in strada nella Striscia di Gaza per festeggiare le dimissioni del presidente egiziano. Dal canto suo l’Autorità nazionale palestinese ha accolto favorevolmente la scelta di Mubarak di tirarsi indietro. “Noi speriamo e ci aspettiamo che sia la cosa migliore per gli egiziani e per gli arabi in generale” afferma il portavoce del governo Ghassan Khatib, mentre centinaia di palestinesi affollano le strade di Ramallah per esultare all’uscita di scena del rais egiziano.

‘Ci congratuliamo con la grande nazione egiziana per questa vittoria e condividiamo la sua felicità’, è stato il primo commento del ministro degli Esteri iraniani, Ali Akbar Salehi.

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