Fiat, stabilimenti chiusi per due settimane. Fiom: la crisi non è finita

Ordini a picco a gennaio.
News Nazionali

Torino, 26 gen. (Adnkronos/Ign) – Due settimane di stop produttivo in tutti gli stabilimenti auto del gruppo Fiat a causa della drastica diminuzione degli ordini a gennaio.

L'azienda ha annunciato oggi ai sindacati che dal 22 febbraio al 7 marzo si fermeranno gli stabilimenti di Mirafiori, Melfi, Termini Imerese, Pomigliano, Cassino e Sevel Val di Sangro.

Complessivamente i lavoratori interessati dal provvedimento saranno circa 30mila. ''La cassa integrazione annunciata oggi è da mettere in relazione all'andamento degli ordini del mese in corso'', spiega l'azienda rilevando che ''dopo il periodo positivo di fine 2009, gli ordini che si stanno raccogliendo in Italia a gennaio si stanno drasticamente ridimensionando ad un livello ancora più basso di quello registrato a gennaio dell'anno scorso, quando il mercato era in grave crisi''. ''Prevedendo che questo andamento negativo continui, è quindi necessario adeguare i livelli produttivi alla domanda'', conclude Fiat.

''La crisi non è per niente finita – commenta ai microfoni di Cnr media Giorgio Cremaschi, della direzione Fiom -. Forse abbiamo toccato il fondo ma sul fondo stiamo ancora camminando".

Sulla stessa linea Roberto Di Maulo, segretario generale Fismic, che parla di ''segnale molto grave''. ''Occorrono misure energiche dal parte del Governo per risanare il settore'', continua Di Maulo.

Eros Panicali, segretario nazionale Uilm, parla di ''segnale contraddittorio dato che Fiat produce sul territorio nazionale meno macchine di quelle che potrebbero essere acquistate''.

La protesta dei lavoratori intanto va avanti. Questa mattina decine di operai della Fiat, con contratto a termine scaduto lo scorso 31 dicembre, hanno occupato la segreteria del sindaco di Pomigliano d'Arco (Napoli). La manifestazione e' pacifica e al momento a parte la tensione la situazione appare sotto controllo da parte della polizia.

Prosegue e si inasprisce anche la protesta dei lavoratori dello stabilimento Fiat di Termini Imerese (Palermo) e dell'indotto. Le tute blu hanno bloccato stamani l'ingresso dei tir davanti i cancelli della fabbrica, impedendo l'ingresso ai mezzi pesanti che trasportano i pezzi di assemblare con l'obiettivo di bloccare così la produzione della Lancia Ypsilon. Intanto continua la protesta di un gruppo di operai della Delivery Email, che da otto giorni vivono sul tetto di un capannone, dopo essere rimasti senza lavoro a causa della revoca della commessa all'azienda da parte del Lingotto. Le mogli degli operai stamani hanno organizzato un sit-in davanti ai cancelli della fabbrica.

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