Gerusalemme, 12 gen. (Adnkronos/Ign) – Il premier israeliano Ehud Olmert spera in una fine rapida della guerra contro la Striscia di Gaza, ma ribadisce che l'operazione militare continuerà fino a quando non saranno distrutti i tunnel di Hamas e il movimento di resistenza islamico non smetterà di lanciare razzi contro lo Stato ebraico. E chiede scusa per le vittime civili palestinesi del conflitto.
In un incontro con gli studenti di una scuola francese a Mikveh Israel, Olmert ha ribadito che Israele "non ha dichiarato guerra ai residenti di Gaza", ammettendo che gli scontri con "gli assassini di Gaza" hanno spesso provocato la morte di civili innocenti. "Ogni bambino e ogni adulto non coinvolti nel terrore vittime dei nostri sforzi militari sono vittime per le quali ci scusiamo e che vogliamo evitare", ha affermato il premier, che ha espresso la sua gratitudine all'Egitto per l'impegno preso per distruggere i tunnel attraverso cui i militanti di Hamas contrabbandano armi nella Striscia.
Sono stati compiuti "progressi" negli sforzi internazionali per un raggiungimento di un cessate il fuoco a Gaza, ma rimangono "difficoltà", afferma il ministro degli Esteri israeliano Tzipi Livni. "Non accetto che in una guerra contro il terrorismo sia l'Onu a dire quando fermarsi", ha detto quindi il ministro alla radio israeliana.
Livni ribadisce il 'no' di Israele a negoziati con Hamas, le cui parole non "hanno alcun valore". "Non negozierò con Hamas – ha affermato il ministro degli Esteri dello Stato ebraico – e per quanto mi riguarda non c'è bisogno che firmino alcunché. Quello che dicono non ha valore. Questo è quello che si chiama deterrenza: sanno che la prossima volta che ci attaccheranno saranno colpiti". "La guerra al terrore sarà lunga e difficile – ha affermato la Livni – e noi useremo la forza militare perché è così che si combatte il terrore e non ci sono alternative".
Secondo il ministro degli Esteri francese Bernard Kouchner per monitorare il cessate il fuoco che si sta ancora difficilmente tentando di negoziare tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza dovrebbero essere dispiegati osservatori europei. "C'è bisogno di osservatori europei", ha affermato Kouchner, secondo cui tra questi ci dovrebbero anche essere osservatori militari, in modo "da testimoniare il mantenimento del cessate il fuoco". L'ex premier britannico e inviato del Quartetto per il Medio Oriente, Tony Blair, dopo un incontro al Cairo con il presidente egiziano Hosny Mubarak, ha assicurato che "ci sono gli elementi per un accordo" che consenta il cessate il fuoco a Gaza''
Il ministro degli Esteri Franco Frattini parlando a Zagabria del viaggio in Medio Oriente che effettuerà nei prossimi giorni, ha sottolineati: "Hamas ritiene di essere il legittimo rappresentante di un secondo Stato palestinese ma questo non è", ha detto il titolare della Farnesina. "Lo sforzo egiziano – ha proseguito – deve essere in queste ore far comprendere ad Hamas che non può autoproclamarsi come Stato legittimo di Gaza. Gaza non è uno Stato, è un pezzo dello Stato palestinese che noi vogliamo". Nell'esporre la posizione italiana in vista del suo viaggio in Medio Oriente, Frattini ha spiegato che si tratta del "sostegno alla domanda di cessate il fuoco che viene dal Consiglio di sicurezza", "il ripristino del canale umanitario permanente" attraverso cui passeranno anche gli aiuti italiani che giungeranno al momento della missione di Frattini. Terzo punto sarà "un accordo per una presenza multinazionale in territorio palestinese lungo la linea di confine".
Intanto, Hamas ha respinto la proposta egiziana di una tregua di lungo periodo con Israele. Lo scrive il quotidiano al-Hayat, che cita una fonte del movimento di resistenza islamico, secondo cui "ci sono ancora molti dettagli che devono essere discussi prima che possiamo dire di aver raggiunto un accordo di principio".
E continua l'offensiva 'Piombo fuso' giunta alla terza settimana. Nella notte, ha riferito un portavoce dell'esercito, l'aviazione israeliana ha attaccato 12 obiettivi della Striscia, in gran parte abitazioni di militanti di Hamas che nascondevano missili, e un tunnel al confine con l'Egitto.
Le Brigate al-Qassam, braccio armato di Hamas, hanno rivelato che un soldato israeliano è rimasto ucciso in un raid condotto dalle Forze dello Stato ebraico contro un gruppo di militanti che aveva preso in ostaggio il militare nel nord della Striscia di Gaza
Militanti palestinesi nella Striscia di Gaza hanno lanciato 13 razzi contro Israele. Uno di questi ha centrato una casa nella città di Ashkelon. I cinque abitanti della casa sono riusciti a salvarsi, fuggendo nel rifugio prima dell'impatto. Altri razzi sono arrivati a Sderot, e nella città di Beer Sheva, mentre un'altro è esploso in un campo vicino a Kiryat Gat.
