Governo vara Ddl ‘abolizione province’. Letta: ora il Parlamento approvi la legge

Ma 'bisogna salvaguardare anche l'occupazione'.
News Nazionali

Roma, 5 lug. (Adnkronos) – "Cdm ha approvato ora Ddl costituzionale ‘abolizione delle province’". A dare l’annuncio su Twitter il premier Enrico Letta. "E’ stata abolita la parola ‘province’ dalla Costituzione", ha spiegato Letta.

"Abbiamo ritenuto necessario intervenire per dare il segno di quanto detto nel discorso alle Camere. Su quel discorso programmatico il governo ha ottenuto la fiducia in Parlamento, ci sentiamo vincolati a quell’impegno. Era necessio un intervento di maggior livello possibile, abrogando il termine province da tutti gli articoli della Costituzione, sperando che il Parlamento lo approvi nel più rapido tempo possibile per andare al superamento vero", ha detto il premier sottolineando che casi come quello delle province creano "sfiducia sul percorso decisionale". Il Ddl "rimanda ad una legge dello Stato che deve ripartire le funzioni delle province, bisogna salvaguardare anche l’occupazione. Per questo, l’invito al Parlamento è che la legge deve essere fatta il più presto possibile, bisogna prendere le misure per gestire una fase transitoria complessa".

Per le province in scadenza naturale, ha poi spiegato il premier, e non commissariate ci saranno ‘interventi ad hoc’. Questi interventi verranno adottati e saranno discussi ‘nelle prossime settimane perché i tempi non sono compatibili con quelli di questo provvedimento’.

Nella riunione di oggi, poi, il Consiglio dei ministri ha solo avviato l’esame del Ddl sulle lobby. Come ha spiegato lo stesso Letta, è stato dato mandato al ministro Moavero per garantire al provvedimento una "logica di coerenza con gli altri Paesi europei".

Letta è tornato sulla questione Imu all’indomani delle considerazioni dell’Fmi. "Ieri c’è stata grande discussione sulle indicazioni del Fmi ma nel discorso fatto alle Camere sul quale ho avuto la fiducia è stato detto che faremo la riforma e supereremo l’Imu. Andiamo avanti su questa strada", ha confermato il premier. "Confermo quella indicazione, ci muoveremo in quella direzione, faremo una discussione collegiale che coinvolgerà il Parlamento. Non vedo ulteriori commenti da fare rispetto a questo", ha aggiunto.

Sulla questione è intervenuto anche il vicepremier Angelino Alfano. ‘Fmi come di consueto ha dato molti consigli all’Italia. Alcuni li accetteremo e altri no. Sull’Imu non accetteremo consiglio Fmi’, ha twittato il ministro dell’Interno. 

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