Grecia, approvato piano da 110 mld di euro. Papandreou: “Sarà un periodo di sacrifici”

Barroso: 'Aiuti decisivi per preservare stabilità dell'euro'.
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Atene, 3 mag. (Adnkronos/Ign) – La Grecia ha raggiunto l'accordo con l'Unione Europea e il Fondo Monetario Internazionale per ''evitare la bancarotta'' del paese. Al più presto verrà dato il via libera agli aiuti da 110 miliardi di euro, di cui 80 a carico dei Paesi euro e 30 a carico dell'Fmi. E' stato l'Eurogruppo, riunito in una sessione straordinaria alla presenza del presidente della Bce, Jean Claude Trichet, a dare all'unanimità il via libera al sostegno finanziario triennale. Qualche ora prima l'annuncio dell'accordo era arrivato ufficialmente dal primo ministro greco, Giorgio Papandreou che ha spiegato come ci sarà da affrontare un periodo di ristrettezze economiche.

I tagli di bilancio inclusi nel piano di austerita' potrebbero raggiungere i 30 miliardi di euro entro il 2012, come ha spiegato il ministro delle Finanze greco George Papacostantinou: "Siamo stati chiamati a fare una scelta fondamentale, lasciar crollare il Paese o salvarlo. Abbiamo scelto la seconda". Il ministro ha poi assicurato che entro il 2014 il deficit sara' ridotto al 3%, secondo i limiti fissati dal Patto di stabilita', rispetto al 13,6% attuale.

''Dovremo fare grandi sacrifici'', ha detto il premier socialista a proposito del piano triennale di austerità, posto come condizione da Ue e Fmi per ottenere il prestito. "Vi prometto – ha aggiunto – che al termine dei 4 anni del mio mandato di primo ministro, il Paese sara' salvato dalla bancarotta".

Il capo del governo ha evidenziato inoltre che la Grecia otterrà in cambio del piano di austerità aiuti "senza precedenti". E ha spiegato che questi sono stati possibili solo grazie al meccanismo di sostegno congiunto Ue-Fmi. Il ministro delle finanze Giorgio Papaconstantinou deve ora fornire i dettagli del pacchetto di misure di rigore accettate da Atene in cambio dei maxi-aiuti Ue-Fmi. Il premier ha detto che le nuove misure non riguarderanno il settore privato.

Secondo le anticipazioni saranno i dipendenti pubblici a dover sopportare i maggiori sacrifici Si prevede un blocco per tre anni su stipendi e pensioni . La scure cadrà anche su tredicesime e quattordicesime: abolite sopra i 3mila euro lordi mensili e ridotte per chi sta sotto quella cifra. In rivolta i sindacati che hanno annunciato nuovi scioperi. "Perdiamo quasi il 30% delle nostre entrate, e questo è inaccettabile" ha detto alla radio il presidente del sindacato dei dipendenti pubblici (ADEDY), Spyros Papaspyros. Anche i leader sindacali dei lavoratori del settore privato (GSEE) hanno dichiarato in un comunicato che vi sarà una "dura reazione alle misure" drastiche annunciate del governo.

Da Bruxelles il presidente della Commissione europea Josè Manuel Durao Barroso ha sottolineato che gli aiuti alla Grecia "saranno decisivi per aiutare il Paese a rilanciare l'economia e per preservare la stabilità dell'area euro". Si tratta di "un programma di consolidamento fiscale e riforme strutturali pluriennale, preparato dalla Commissione europea insieme alla Bce ed al Fmi". Barroso ha poi osservato come l'assistenza alla Grecia abbia dimostrato "la determinazione congiunta dei membri dell'area euro e delle nostre istituzioni ad agire con spirito di solidarietà e responsabilità".

Da Berlino arriva un monito agli altri paesi europei in difficoltà. "Tutti gli esperti ritengono che il Portogallo, la Spagna e l'Irlanda sono in forma migliore della Grecia – ha affermato la cancelliera tedesca Angela Merkel, in un'intervista pubblicata sulla Bild am Sonntag – Questi Paesi possono vedere che il cammino intrapreso dalla Grecia a fianco dell'Fmi non è facile. Di conseguenza, faranno tutto il possibile per evitare di ritrovarsi nella stessa situazione e hanno gia' annunciato dei piani" di aggiustamento per l'economia.

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