Grillo: ‘Siamo al golpe, commissioni subito’

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Roma, 9 apr. (Adnkronos) – "Il golpe è iniziato da anni. Un golpe alla luce del sole per delegittimare e svuotare il Parlamento". Lo scrive Beppe Grillo in un post sul suo blog, coi cui chiede l’avvio immediato delle Commissioni permanenti. In un fotomontaggio che appare sul blog si vedono Bersani, Monti e Berlusconi in divisa da colonnelli greci, protagonisti del golpe del 1967.

Le Commissioni permanenti? I partiti "non le vogliono" ed il "motivo è semplice – scrive Grillo -: in Parlamento c’è ora un nuovo arrivato, un imprevisto, il M5S che vuole avviare al più presto una serie di leggi che per pdl e pdmenoelle sono come l’aglio per i vampiri".

"L’Italia non è più una repubblica parlamentare – sentenzia – come previsto dalla Costituzione, ma una repubblica partitica. I partiti hanno sostituito la democrazia. La volontà popolare è diventata una barzelletta. La delegittimazione del Parlamento è avvenuta in due mosse. Il governo, che dovrebbe governare, ha di fatto sostituito l’attività parlamentare e legifera attraverso i decreti legge, provvedimenti provvisori avente forza di legge, che dovrebbero essere adottati solo in casi straordinari di necessità e urgenza dal governo, ai sensi dell’art. 77 della Costituzione".

La seconda mossa, per il leader dei 5 Stelle, "è stata la nomina diretta dei parlamentari da parte dei segretari di partito grazie al Porcellum. I partiti hanno occupato il Parlamento con delle sagome di cartone e spossessato della sua funzione legislativa. Se questo non è un golpe cosa lo è?", chiede Grillo. "La situazione – incalza – si è aggravata dopo la "non sfiducia" a Rigor Montis, che si è "non dimesso" (in effetti è ancora in carica…). Da metà dicembre il Parlamento è entrato definitivamente in coma, ormai ha un encefalogramma piatto. Scioglimento delle Camere anticipato (e non necessario), nuove elezioni e dopo quattro mesi non sono ancora state formate le Commissioni parlamentari che hanno il compito di esaminare i disegni di legge. Non c’è alcun impedimento costituzionale o di altro tipo per istituirle, ma i partiti non le vogliono" perché temono il M5S "che vuole avviare al più presto una serie di leggi che per pdl e pdmenoelle sono come l’aglio per i vampiri".

A far tremare i polsi ai partiti, a detta di Grillo, la "legge sul conflitto di interessi, legge anti corruzione, applicazione della legge sulla ineleggibilità, legge per togliere con effetto retroattivo da questa legislatura il finanziamento pubblico ai partiti, eccetera, eccetera". "La ragione (inesistente) per non fare le Commissioni è che non c’è un governo. Una balla ad uso pdlpdmenoelle. Grazie a questa fandonia – accusa – si potrebbero ottenere risultati da Guinnes dei primati. O un Parlamento bloccato fino alla formazione del prossimo governo a fine maggio (dopo la nomina del presidente della Repubblica) con l’Italia da dicembre 2012 a giugno 2013 senza un Parlamento effettivo".

"In più dopo giugno arriva l’estate con la chiusura di 40 giorni di Camera e Senato per le vacanze. O un’ipotesi ancora peggiore: le elezioni a giugno con un Parlamento in attività solo da fine 2013". Risultato? "Un anno di blocco. Il MoVimento 5 Stelle vuole un Parlamento in pieno esercizio da ora. Il Paese è al collasso e l’attività legislativa è bloccata. Un suicidio. Commissioni subito o partiti commissariati. Il Parlamento deve ritornare a essere sovrano". Grillo, nel giorno in cui i suoi parlamentari si apprestano ad occupare le aula di Camera e Senato, lancia poi la discussione su Twitter con l’hashtag ‘#CommissioniSubito’.

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