Roma, 1 lug. (Adnkronos/Ign) – I giornalisti scendono in piazza in tutta Italia contro il ddl intercettazioni a difesa della libertà di stampa. Cuore della protesta organizzata dalla Federazione nazionale della stampa (Fnsi) è Roma dove, dalle 17 alle 22, sul palco di piazza Navona si alterneranno giornalisti e personaggi della cultura e dello spettacolo. Presenta Tiziana Ferrario (Tg1) e l'attrice Ottavia Piccolo leggerà i testi di due voci simbolo della stampa libera: Ilaria Alpi e Anna Politkovskaja.
La manifestazione – afferma il sindacato dei giornalisti – servirà a spiegare perché viene contestato il disegno di legge Alfano e bollato come 'legge bavaglio'. Iniziative a sostegno della libertà di stampa si svolgono contemporaneamente anche all'estero.
In segno di solidarietà ai giornalisti il presidente dell'Anm Luca Palamara ha espresso "sostegno alla manifestazione indetta per oggi contro la riforma'' sottolineando come anche i magistrati hanno ''ripetutamente denunciato i gravissimi rischi per la sicurezza dei cittadini e la libertà d'informazione – scrive Palamara – derivanti dal disegno di legge del governo in materia di intercettazioni".
Intanto, sul fronte politico dopo la decisione della maggioranza di calendarizzare la discussione del ddl alla Camera per il prossimo 29 luglio, continuano i malumori interni al Pdl. "Non è stata un'idea geniale – dice il finiano Italo Bocchino scrivendo sul sito di Generazione Italia – . In questi giorni l'opinione pubblica è presa dalla crisi economica e dalla manovra e tende a dare molto peso ad alcune questioni che riguardano la politica, a partire dalla legalità. E proprio in questi giorni il Pdl aveva la necessità di spostare l'attenzione su altre questioni".
Dall'opposizione critiche sulla scelta della calendarizzazione entro fine mese arrivano dal leader Udc Pier Ferdinando Casini che attacca: "Si continua a sbagliare. Si può raggiungere un'intesa. Non si può accettare questo ddl che finisce per indebolire la lotta alla criminalità e per porre gravi questioni sulla libertà di stampa".
