La benzina supera quota 1,44 euro. Consumatori denunciano nuova stangata

I gestori assicurano: "Nessuna speculaizone".
News Nazionali

Roma, 3 dic. – (Adnkronos/Ign) – Ennesima impennata dei prezzi dei prodotti raffinati sul mercato del Mediterraneo: il prezzo del gasolio in euro ha sfondato quota 500 per mille litri (l’ultima volta era successo il 9 ottobre 2008), mentre quello della benzina si e’ attestato a oltre 482 euro per mille litri, livello record dal 12 settembre 2008. Gli aumenti sono stati pari a circa 1,1 centesimi al litro sulla benzina e 0,9 sul gasolio. Con questi rialzi, ben pochi effetti puo’ avere il lieve recupero dell’euro sul dollaro registrato ieri.

E cosi’ oggi sulla rete carburanti si riversano gli aumenti che si sono susseguiti lunedi’, martedi’ e mercoledi’ sul mercato del Mediterraneo, portando la benzina oltre quota 1,44 euro/litro e il gasolio a ridosso di 1,33 euro/litro.

Stando alla consueta rilevazione della Staffetta Quotidiana, tutte le compagnie hanno ritoccato i listini al rialzo seguendo la mossa di ieri di Eni: registriamo aumenti tra 0,5 e 3 centesimi sulla benzina e tra 0,5 e 2,5 centesimi sul gasolio. I prezzi medi calcolati dalla Staffetta sono cosi’ compresi tra 1,424 euro/lt (Esso) e 1,445 euro/lt (Ip) per la benzina e tra 1,304 euro/lt (Esso) e 1,329 euro/lt (Q8) per il gasolio.

Immediata la denuncia delle associazioni dei consumatori, con il Codacons che parla di “pesante stangata per le tasche degli automobilisti italiani’. Rispetto al 3 dicembre del 2009, ossia esattamente un anno fa, sottolinea l’associazione dei consumatori, ‘un litro di benzina costa oggi il 10,1% in piu’, mentre un rincaro record del +15,4% si registra per il gasolio. Tradotto in soldoni -spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi- cio’ significa che oggi un pieno di gasolio costa 8,9 euro in piu’ rispetto ad unno fa, mentre per un pieno di benzina si spendono 6,65 euro in piu’.

Una stangata, rileva ancora Rienzi, ‘che si abbattera’ in special modo su coloro che decideranno di spostarsi per la festivita’ dell’8 dicembre. Gli automobilisti in movimento per l’Immacolata spenderanno infatti complessivamente circa 25 milioni di euro in piu’ per il carburante rispetto allo scorso anno’ conclude Rienzi.

I gestori dal canto loro assicurano che non c’è alcuna speculaizoni alla base dei nuovi rincari. “Nella settimana appena trascorsa, oltre ad una crescita non banale delle quotazioni del greggio (+3,2 dollari/barile) e ad un deprezzamento ulteriore del cambio, il mercato ha registrato ancora un aumento significativo dei prezzi internazionali dei prodotti ‘finiti’: il Platt’s benzina, infatti, ha guadagnato +0,026 euro/litro e +0,019 il Platt’s gasolio. Rispetto a questo andamento, il prezzo Italia della benzina e’ aumentato corrispondentemente di +0,025 euro/litro e quello del gasolio di +0,024′ spiegano Luca Squeri, il presidente nazionale Figisc Confcommercio. ‘Non solo -sottolinea Squeri- vi e’ una sostanziale corrispondenza tra mercato internazionale e mercato interno, ma va altresi’ ricordato che la settimana precedente il divario tra incrementi del mercato internazionale e diminuzioni del prezzo nazionale porto’ ad un vantaggio per il Consumatore nell’ordine di 3,8 eurocent/litro per la benzina e 2,1 per il gasolio. Nessuna speculazione, dunque, almeno sul mercato interno’.

Purtroppo, aggiunge il presidente nazionale della Figisc Confcommercio, ‘oltre al trend rialzista del greggio, il mercato dei prodotti finiti e’ in ulteriore tensione rispetto agli aumenti gia’ maturati: sulla base delle chiusure del mercato internazionale dei prodotti lavorati di giovedi’ 2 dicembre, i prezzi nei prossimi giorni dovrebbero aumentare di circa 1 eurocent/litro’.

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