News nazionali di Domenico Albiero |

Ultima modifica: 7 Marzo 2016 0:00

Lo studio, al volante donne e uomini si distraggono in modo diverso

E' quanto emerge da una ricerca che è parte integrante di Vision Zero, programma varato da Continental per ridurre gli incidenti

E' quanto emerge da una ricerca che è parte integrante di Vision Zero, programma varato da Continental per ridurre gli incidenti

(AdnKronos) – E’ ufficiale: donne e uomini, quando sono al volante, si distraggono in modo diverso. Sono quasi il doppio rispetto agli uomini le automobiliste che mentre guidano ripassano nella mente la lista delle cose da fare. Gli uomini, al contrario, si distraggono prevalentemente ascoltando musica via radio o podcast. Otto automobilisti su dieci ammettono di ‘inserire il pilota automatico’ estraniandosi per quasi tutto il viaggio. Il fenomeno sta peggiorando, considerato che lo stesso studio realizzato nel 2009 aveva rilevato come sei automobilisti su dieci faticassero a mantenere la concentrazione durante gli spostamenti: un incremento di un terzo in poco più di sei anni. E’ quanto emerge da una ricerca che è parte integrante di Vision Zero, programma varato da Continental per ridurre gli incidenti attraverso tecnologie innovative applicate a pneumatici e sistemi automotive.

Dallo studio emerge anche che gli uomini sono meno preoccupati degli effetti che un automobilista in modalità “pilota automatico” può provocare sulla loro sicurezza: il 41% di loro (24% in più delle donne) non mostra preoccupazione sul fatto che altri conducenti possano perdere la concentrazione.

Anche quando sono impegnati nella guida, donne e uomini sono comunque abbastanza distratti da rappresentare un rischio: di fatto, ciò a cui pensano può fare la differenza. Lo studio condotto su 2.000 automobilisti ha stabilito che il 57% delle donne si distrae più facilmente su strade secondarie – viaggiando a bassa velocità – mentre il 48% degli uomini è più propenso a perdere l’attenzione mentre guida in autostrada.

Un quarto degli automobilisti dichiara di distrarsi in media una volta ogni cinque viaggi: uno su sei ammette spesso di non ricordare l’intero viaggio. Il prof. John Groeger, psicologo dell’Università di Hull (Yorkshire) commenta: “La guida è un compito complesso che impegna la nostra attenzione ma non necessariamente la nostra concentrazione, soprattutto quando non c’è traffico. Di fatto la concentrazione consente di reagire più velocemente rispetto ad eventi imprevisti e garantisce dunque maggiore sicurezza. In alcune condizioni la monotonia della guida rende difficile mantenere la concentrazione, eppure questa è fondamentale per la sicurezza”.

L’elettronica in ambito automotive sottrae via via compiti all’automobilista e favorisce, paradossalmente, la perdita della concentrazione. Gli uomini sono molto ottimisti sul futuro della tecnologia: il 46% ritiene infatti che l’elettronica possa agevolare la guida, mentre tre donne su dieci non sono sicure che questa offra maggiore sicurezza.

Alla domanda sulle priorità che dovrebbero essere considerate nello sviluppo della tecnologia, gli uomini sono decisamente più favorevoli (+100%) delle donne rispetto all’introduzione della guida automatizzata, mentre le donne sono più favorevoli (+23%) all’introduzione di innovazioni che proteggano le persone in caso di incidenti stradali.

Questa la ‘top five distractions’ per uomini e donne al volante: Donne 1.Cattivo tempo – 49%; 2.Stanchezza – 45%; 3.Bambino chiassoso – 36%; 3.Cattivo umore – 36%; 4.Altri automobilisti / conflittualità di strada – 34%. Per quanto riguarda gli uomini, questa la classifica: 1.Stanchezza – 46%; 2.Cattivo tempo – 36%; 3.Bambino chiassoso – 32%; 4.Altri automobilisti / conflittualità di strada – 30%; 5.Cattivo umore – 27%. 

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