Manovra approvata, Napolitano: ‘Straordinaria prova di coesione’

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News Nazionali

Roma, 15 lug. (Adnkronos) – Manovra economica approvata e promulgata in tempi record. Con 314 sì, 280 no e due astenuti è arrivato nel pomeriggio il via libera definitivo della Camera all’indomani del sì incassato , con questione di fiducia al Senato.

Dopo la promulgazione il Presidente della Repubblica Napolitano sottolinea come ‘il Paese ha motivo di essere grato al Parlamento per l’impegno e la determinazione con cui ha proceduto in tempi brevissimi all’esame e alla votazione del decreto legge comprendente massicci interventi per la stabilizzazione finanziaria’. ‘Si è trattato – rimarca il capo dello Stato – di una prova straordinaria di consapevolezza e di coesione nazionale, che rafforza la fiducia nell’Italia delle istituzioni europee e dei mercati. Questo risultato che sarebbe rimasto impensabile senza il deciso concorso delle forze di opposizione, ha avuto come punto di partenza il comune riconoscimento, dinanzi alla gravità crescente dei rischi incombenti per il costo del nostro debito pubblico, dell’obbiettivo del pareggio di bilancio entro il 2014’. Il Capo dello Stato ha quindi invitato il Parlamento a ‘confrontarsi nel modo più aperto e concludente sulle scelte che restano da adottare per rompere la morsa alto debito-bassa crescita che stringe l’Italia e per contribuire a un vigoroso rinnovamento e rilancio del progetto europeo’.

Soddisfatto per il risultato anche il presidente del Consiglio Berlusconi: ‘Ho lavorato con grandissima intensità per l’unica cosa essenziale in queste due settimane: varare la manovra’, rivendica. ‘Dopo l’approvazione della manovra l’Italia è più forte’. Ora – rilancia il Cavaliere – bisogna riprendere il cammino delle riforme, necessarie per sbloccare la crescita del Paese e auspica che si possano realizzare con lo stesso spirito di collaborazione tra maggioranza e opposizione che si è registrato sulla manovra. ‘Abbiamo due anni per fare le riforme", magari "in un clima politico simile a quello che abbiamo saputo far prevalere" sulla manovra. Riforme necessarie per "superare i problemi ereditati dal passato e che impediscono un andamento della nostra economia" ai livelli di altri Paesi europei.

Ma l’opposizione non è per niente soddisfatta. "Abbiamo consentito di cambiare i tempi della fiducia, l’abbiamo fatto per l’Italia. Ma la nostra responsabilità si ferma qui". Ha chiarito il segretario Pd Pier Luigi Bersani, intervenendo in aula nella discussione sulla manovra. "Noi adesso, la nostra responsabilità ce la prendiamo davanti all’Italia e diciamo che siamo radicalmente contro: siamo contro la vostra politica economica, contro la vostra conduzione delle cose in sede europea, contro ai contenuti ingiusti di questa manovra" che "è spudoratamente classista, colpisce i ceti medi e la povera gente ma non produce riforme. Non fa niente per la crescita, porterà stagnazione e recessione, non ci porterà al riparo dalle tempeste".

Rivendica la scelta di collaborazione il leader Udc Pier Ferdinando Casini: ‘Di fronte a chi arriccia il naso e imputa all’opposizone di fare un favore a Berlusconi rivendico che siamo convinti di una scelta in favore dell’Italia e degli italiani, non è un favore a Berlusconi’. Tuttavia, afferma Casini ‘questa manovra non ci piace perché non contiene riforme che servono al Paese perché rinvia gli impegni maggiori al 2014 perché non colpisce i costi della politica e perché colpirà con l’innalzamento delle tasse i ceti medi e le famiglie, proprio nel giorno in cui l’Istat ci dice che ci sono 8 milioni in povertà. Non possiamo essere soddisfatti’.

Si rivolge direttamente al capo dello Stato il leader Idv Antonio Di Pietro per sottolineare quanto indigesta sia stata per l’Italia dei valori questa collaborazione: ‘Signor presidente della Repubblica noi abbiamo accolto il suo appello alla coesione, ma è l’ultima volta che lo facciamo’.
 

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