La Spezia, 10 mar. (Adnkronos) – Ogni regione d'Italia deve farsi carico di un centro di accoglienza per i clandestini in attesa di espulsione. Lo ha dichiarato il ministro dell'Interno Roberto Maroni, questa mattina a La Spezia a margine dell'inaugurazione del nuovo comando provinciale dei Vigili del Fuoco.
"Dobbiamo aumentare la disponibilita' dei posti per accogliere i clandestini -ha detto Maroni- non si puo' da una parte chiedere che tutti i clandestini siano espulsi e dall'altra dire sempre di no, no ai centri, no a nuove misure. Per procedere, come stiamo facendo, all'espulsione di tutti i clandestini -ha proseguito Maroni- bisogna avere i centri dove i clandestini vengano messi. Il nostro piano e' che nei prossimi anni tutte le regioni abbiano un centro. Bisogna evitare che da una regione che non ha un centro vengano spostati i clandestini in un'altra regione".
Il ministro, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha poi precisato che "la comunita' romena, come tante altre, e' una comunita' numerosa, attiva, integrata, con l'eccezione di poche unita' che vengono perseguite personalmente dal punto di vista penale, senza generalizzazioni".
"Sono momento difficili -ha continuato Maroni- siamo di fronte ad una crisi economica che nessuno e' in grado di valutare in tutta la sua complessita', ma pur dovendo fare i conti con la contingenza noi continuiamo sulla strada di rafforzare la sicurezza". "Bisogna garantire che vigili del fuoco e sistema della sicurezza nel senso piu' ampio abbiamo organico e risorse sufficienti. Ho chiesto al capo di gabinetto di aprire un tavolo tecnico per intervenire sulla pianta organica -ha aggiunto Maroni- e abbiamo gia' assunto 1.349 nuove unita' dei vigili del fuoco che entreranno in servizio in aprile e abbiamo messo a disposizione nuove risorse nel decreto legge". "Nel 2009 -ha sottolineato Maroni- si e' avuta quindi una inversione di tendenza, una crescita negli investimenti e nella spesa corrente per la sicurezza".
A margine dell'inaugurazione il ministro ha sottolineato che nel decreto legge antistupro sono stati stanziati 100 milioni di euro per forze dell'ordine e sistema della Protezione civile.