No a Miss Padania, a San Donà di Piave le bellezze leghiste dividono Pdl e Carroccio

Gli 'azzurri' minacciano una crisi in Comune che potrebbe portare anche alla rottura.
News Nazionali

Venezia, 20 ago. (Adnkronos) – No a Miss Padania, piuttosto Miss Italia. E’ questo il tenore dello scontro, dal sapore politico, che si sta consumando nella cittadina di San Donà di Piave (Venezia), amministrata da Francesca Zaccariotto (Lega), anche presidente della Provincia di Venezia, che potrebbe portare addirittura alla spaccatura della locale alleanza tra il partito di Umberto Bossi e quello di Silvio Berlusconi: al centro del contendere l’ipotesi di ospitare una selezione del concorso di bellezza Miss Padania.

I locali esponenti della Lega Nord naturalmente sono a favore della kermesse padana e la stanno ‘spingendo’ con forza affinché possa sbarcare alla locale Sagra del Rosario. Dall’altra parte del fiume il Pdl leva gli scudi e minaccia una crisi in Comune che potrebbe portare anche alla rottura. A gestire la sagra è la società comunale San Donà Servizi con tre membri nel cda. Due a nomina politica della Lega e uno del Pdl. “Bene, il nostro rappresentatante – spiega all’ADNKRONOS Oliviero Leo, assessore Pdl al welfare in Comune – nulla sapeva di questa manifestazione; sembra ci sia stata una non ben precisata imposizione dall’alto. A prescindere da ciò riteniamo che, in una fiera legata alla tradizione popolare cattolica, una iniziativa politica come questa non ci debba assolutamente stare”.

E se qualcuno dovesse replicare che si tratta di un banale concorso di bellezza, l’assessore replica chiaro: “Si dica quel che si vuole ma Miss Padania viene gestita dalla Lega e le vincitrici vengono premiate dal loro capo in persona”. Diverso l’atteggiamento se si fosse trattato di una selezione di Miss Italia, “che invece è una iniziativa che rappresenta tutto il popolo italiano e non è legata alla politica. Francamente, anche se si fosse trattato di ‘Miss Pdl’ sarei stato contrario”.

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