Pd: mozione di sfiducia per Brancher. Ok dell’Idv. Al via la raccolta delle firme

Domani la capigruppo della Camera deciderà quando calendarizzarla
News Nazionali

Roma, 29 giu. (Adnkronos/Ign) – Ci sarà la mozione di sfiducia verso il ministro Aldo Brancher, ma non sarà unitaria di tutta l'opposizione. Il veto dell'Udc a presentare la mozione insieme all'Idv ha infatti fatto sfumare l'ipotesi.

Dario Franceschini, presidente dei deputati del Pd, è il primo firmatario della mozione e domani la capigruppo della Camera deciderà quando calendarizzarla. "La nomina di Brancher – ha detto Franceschini ai cronisti – assume sempre più caratteri oscuri che devono essere chiariti e non basta la rinuncia al legittimo impedimento a far luce su questa vicenda inqualificabile. Per questo presenteremo una mozione di sfiducia perché riteniamo sia un passaggio indispensabile per fare chiarezza".

Per la mozione di sfiducia occorrono almeno 63 firme. "Noi – aggiunge – iniziamo oggi a raccogliere le firme che speriamo siano le più ampie possibili tra l'opposizione e tra gli altri gruppi". Franceschini precisa che non si tratta di una "mozione del Pd" perché viene sottoscritta da singoli parlamentari e comunque, anche chi non la firma, poi può appoggiare con il voto in aula la mozione. "Sulla sfiducia individuale si vota per appello nominale e quello – sottolinea Franceschini – sarà il modo per fare fino in fondo chiarezza. Se il ministro Brancher decidesse di dimettersi prima di quel voto, farebbe finalmente un servizio al Paese. In certi casi bisogna capire che farsi da parte è la cosa migliore e l'unica giusta che si può fare".

''Siamo soddisfatti che il Pd abbia accolto la proposta di Idv – ha commentato Massimo Donadi, presidente dell'Italia dei valori alla Camera – e che si proceda con la raccolta delle firme per una mozione di sfiducia individuale al ministro Brancher, che ovviamente sarà sottoscritta da tutto il nostro gruppo. E' passata la linea Idv, secondo cui la rinuncia al legittimo impedimento non ha spostato di un virgola la questione politica e che questa vergogna istituzionale si potrà risolvere solo con le dimissioni del ministro Brancher''. ''Questo voto sarà la cartina di tornasole sulla serietà e credibilità di quanti, finiani e Lega in testa, ma anche Udc, affermano di battersi in difesa della legalità, della trasparenza e della dignità delle istituzioni'', conclude Donadi.

Intanto è stata già depositata l'interrogazione urgente, a prima firma Franceschini, per il question time di domani rivolta al premier Silvio Berlusconi. Nell'interrogazione il Pd chiede di sapere "quali siano le reali motivazioni che hanno portato alla nomina del ministro senza portafoglio Aldo Brancher", mettendo in evidenza che ancora non si sa quali siano le deleghe del ministro. Anche l'Idv chiederà domani nell'Aula di Montecitorio, in un'interrogazione a risposta immediata rivolta al ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito, "quali sono le ragioni della promozione alla carica di ministro del sottosegretario Brancher''.

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