Pescara, 22 mar. – (Adnkronos) – Aggredito davanti a un pub, è caduto a terra sbattendo violentemente la testa sul marciapiede, dove è rimasto tra l'indifferenza generale fino a quando un suo amico si è accorto di quanto accaduto e ha chiamato i soccorsi. E' successo a Pescara la notte tra sabato e domenica scorsi. Il responsabile dell'aggressione è stato individuato grazie alle telecamere presenti fuori al locale dagli agenti della Squadra Mobile di Pescara, guidati da Nicola Zupo: si tratta di un nomade di 23 anni, Claudio Spinelli, sottoposto a fermo di indiziato di delitto per tentato omicidio.
Erano da poco passate le 3.30, quando la vittima, un ragazzo foggiano di 23 anni a Pescara per trovare degli amici, era uscito dal pub per fumare una sigaretta. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, a un certo punto il ragazzo sarebbe stato provocato per futili motivi da un gruppo di cinque nomadi fino a quando uno di questi lo ha colpito con due violenti pugni. Dai filmati delle telecamere che hanno ripreso la scena si vedono gli avventori del locale che passano indifferenti davanti al ragazzo steso per terra e privo di conoscenza.
Solo quando il suo amico, che non ha assistito alla scena, lo ha visto a terra privo di conoscenza, pensando a un malore ha chiamato il 118. Ricoverato d'urgenza in ospedale, le tac hanno evidenziato delle fratture alla testa: a quel punto il personale del nosocomio ha avvertito la polizia, che ha avviato immediatamente le indagini.
Ieri pomeriggio gli agenti hanno fermato il nomade, che ha dei precedenti per risse nei locali. Il ragazzo, che è stato operato per un ematoma alla testa, è in coma.