Sulmona (L'Aquila), 7 giu. (Adnkronos/Ign) – "Questa via crucis che è stata ristrutturata e riportata all'antico splendore ha un grande significato ed è il simbolo di sacrificio e di sofferenza non solo dal punto di vista spirituale e religioso ma per quello che vivono i detenuti all'interno di questo istituto. Tutti viviamo la nostra via crucis. Anch'io di questi tempi ho la mia". Lo ha detto oggi a Sulmona (L'Aquila) il capo della Protezione civile Guido Bertolaso intervenendo alla cerimonia che si è tenuta all'interno del supercarcere di via Lamaccio per presentare i risultati del progetto 'Adotta una chiesa' avviato dai detenuti del carcere di Sulmona nell'ambito delle iniziative di solidarietà a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma.
Nel corso del suo breve saluto Bertolaso ha anche parlato del ruolo che svolgono le associazioni di volontariato "la parte bella del nostro Paese che rappresenta anche un segnale di speranza per il futuro". Alla cerimonia sono intervenuti oltre a Bertolaso i parlamentari Paola Pelino (Pdl), Luigi Lusi (Pd), il vicepresidente del Consiglio regionale abruzzese Giovanni D'Amico, la presidente della commissione Affari sociali dell'assemblea regionale, Nicoletta Verì, il consigliere regionale Giuseppe Di Pancrazio, il vescovo della diocesi di Sulmona-Valva monsignor Angelo Spina.
Nell'occasione sono stati presentati alcuni progetti che i detenuti stanno portando avanti come quello delle scuole lavoro (falegnameria, ceramica e pelletteria), quello musicale-teatrale, quello socio-educativo legato al rapporto detenuto-famiglie-figli. E commentando proprio questa piccola rappresentazione teatrale tenuta dai detenuti Bertolaso ha voluto sottolineare un passaggio secondo il quale spesso "le favole diventano alibi e gli alibi diventano favole, bisogna – ha spiegato – che qualcuno rifletta su questa cosa qui". Al sottosegretario i detenuti hanno consegnato una ceramica con il simbolo della Protezione civile.
