Rifiuti, trovato accordo governo-regioni per lo smaltimento: via a tavolo tecnico

E' quanto è emerso nel corso della riunione tra il ministro per i Rapporti con le regioni Raffaele Fitto, governatori e assessori regionali.
News Nazionali

Roma, 29 nov. – (Adnkronos) – E’ stato trovato l’accordo tra il governo e tutte le regioni per una collaborazione nello smaltimento dei rifiuti campani per far fronte all’emergenza a Napli. E’ quanto è emerso nel corso della riunione tra il ministro per i Rapporti con le regioni Raffaele Fitto, governatori e assessori regionali che si è svolta al ministero di via della Stamperia.

Al termine della riunione il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani ha spiegato che “questa sera nessuna regione ha detto no” ed erano presenti “tutte le regioni con i governatori oppure gli assessori regionali”.

A differenza della settimana scorsa, dunque, quando era emerso il no di Piemonte e Veneto ma anche di altre regioni ad accogliere i rifiuti campani questa sera è arrivata la disponibilità di tutti. “Abbiamo dato mandato a un tavolo tecnico che nelle prossime ore lavorerà per verificare la quantità dei rifiuti e le situazioni delle singole regioni”.

“C’è stato chiesto di fare fronte a 600 tonnellate al giorno di rifiuti per tre mesi, ciascuno nell’ambito della sua disponibilità darà una mano. C’è una massima garanzia sulla qualità dei rifiuti, lo smaltimento e il sistema di controllo – ha affermato Errani – oggi abbiamo fatto un passo in avanti importante perché la questione dei rifiuti riguarda l’immagine dell’intero Paese”. Errani ha riconosciuto al governo di aver accolto la richiesta delle regioni formalizzando la necessità di un aiuto da parte di tutti e ha commentato: “Ognuno può dare una mano nell’ambito di uno sforzo di tutte le istituzioni”. Il presidente è però tornato a sottolineare che resta ancora aperto un punto: “E’ indispensabile dichiarare lo stato di emergenza per costruire un percorso strutturale e dare una risposta definitiva” al problema dei rifiuti in Campania.

E il governo “sta valutando’ l’opportunità di dichiararlo. ‘Le regioni hanno ribadito questa loro opportuna richiesta – ha fatto sapere il ministro Fitto – il governo farà la sua valutazione”.

La dichiarazione dello stato di emergenza era stata chiesta già la settimana scorsa dai presidenti delle regioni ma nello stesso decreto legge approvato dal governo si parla di crisi e non di emergenza.

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