Varese, 14 feb. (Adnkronos/Ign) – Botta e risposta tra il ministro dell’Interno Maroni e l’Unione europea sull’ondata migratoria in arrivo dal Nordafrica mentre il Vaticano, dalle pagine dell’Osservatore romano’, si fa sentire.
In prima pagina, dedicando un servizio agli sbarchi di immigrati provenenti dalla Tunisia e da altri Paesi del Maghreb a Lampedusa, il quotidiano scrive: ‘Assume i contorni della vera emergenza il flusso di migranti che in questi giorni stanno raggiungendo dal Maghreb le coste italiane. Emergenza che, a volte, diventa tragedia: questa notte, come ha riferito un sito in lingua araba, un barcone carico di migranti è stato speronato da una motovedetta tunisina al largo di Gabes, causando 29 morti’.
Commentando gli sbarchi, il sottosegretario del Pontificio consiglio per i migranti e gli itineranti, padre Gabriele Bentoglio, dice all’ADNKRONOS: ‘Le nazioni dell’Unione europea si sono trovate impreparate di fronte a una situazione che non può essere considerata un’emergenza, anche la politica doveva essere preparata a questi avvenimenti’. E ‘di fronte agli sconvolgimenti che hanno interessato il Nord Africa – osserva – era immaginabile che prima o poi questo tipo di ripresa degli sbarchi sarebbe avvenuta, non c’è dunque sorpresa. E’ una ripresa di movimenti degli anni scorsi’. Ma ‘quello che manca – aggiunge – è una legislazione concordata a livello di Unione europea, nessun Paese può affrontare da solo questo fenomeno. Auspichiamo quindi una presa di posizione dell’Ue su quanto sta avvenendo’.
Per quanto riguarda la polemica Italia-Europa, al titolare del Viminale che chiedeva la convocazione urgente del Consiglio Ue, e accusava la Commissione di non aver dato risposte, Bruxelles ha ricordato che non solo “nessuna richiesta è stata avanzata dalle autorità italiane” ma è arrivato un ‘no grazie’ di fronte all’offerta di aiuto. Affermazioni alle quali ha replicato subito Maroni: ‘Non è vero che l’Italia ha rifiutato una proposta, che non c’è stata”.
Ma a conferma della posizione di Bruxelles arriva l’agenzia europea Frontex, che si occupa del controllo delle frontiere esterne dell’Ue, che in un comunicato sul suo sito internet fa sapere che l’Italia non ha inoltrato “sino ad oggi” nessuna richiesta di aiuto a Frontex; due suoi esperti sono però già stati inviati a Lampedusa.
Da parte sua, per il ministro dell’Interno “è assolutamente necessario che venga convocato urgentemente un consiglio dei capi di Stato e di governo dei Ventisette Paesi dell’Ue perché quello che sta succedendo è paragonabile alla caduta del muro di Berlino. L’Europa deve avere una strategia comune’. E ancora: ‘L’Italia sta affrontando questa vicenda con le sole proprie forze’ ha aggiunto Maroni, lamentando come l’agenzia europea Frontex non sia attiva su questo fronte.
Immediata la replica di Bruxelles. “Sono stata personalmente in contatto sabato con le autorità italiane, a cui ho chiesto se avessero bisogno del nostro aiuto” e la risposta è stata “no grazie, in questo momento non abbiamo bisogno dell’aiuto della Commissione europea” ha dichiarato la commissaria Ue per gli Affari interni, responsabile per le questioni di immigrazione, Cecilia Malmstroem per bocca del suo portavoce Michele Cercone. “Sono molto sorpresa delle recenti dichiarazioni da parte delle autorità italiane”.
Cercone, che già ieri aveva ricordato come sabato la commissaria Ue avesse personalmente parlato con il ministro Maroni, ha quindi confermato che “nessuna richiesta è stata avanzata dalle autorità italiane”. In ogni caso, “ho chiesto a Frontex e all’agenzia europea per l’asilo in che modo la Commissione europea possa offrire il suo sostegno all’Italia” .
A smentire le affermazioni di Cercone è poi Isabella Votino, portavoce di Maroni: ‘Non è vero che l’Italia ha rifiutato una proposta, che non c’è stata”. E precisa: “Il colloquio telefonico c’è stato e nel corso del colloquio il ministro ha avanzato alcune richieste’.
Intanto l’Alto rappresentante Ue per la Politica estera e di sicurezza comune Catherine Ashton, in visita in Tunisia, dove incontrerà tra l’altro il premier Ghannouchi, “solleverà il problema” dei flussi migratori verso l’Italia. Lo ha annunciato la portavoce della Ashton, Maja Kocijancic.