Sciopero Cgil, ‘oltre 1 milione in piazza’. Sacconi: stop a proteste contro la pioggia

Astensioni dal lavoro anche nel settore dei trasporti
News Nazionali

Roma, 25 giu. (Adnkronos/Ign) – ''Oltre un milione i lavoratori scesi nelle piazze italiane oggi con la Cgil''. Queste le stime degli organizzatori annunciate da Bologna dalla vicesegretaria generale Susanna Camusso in occasione dello sciopero generale contro la manovra del governo. Indetta per oggi un'astensione dal lavoro di almeno 4 ore per i lavoratori dei settori privati e di 8 per quelli pubblici.

Stando ai dati forniti dal ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta, l'adesione ''risulta essere all'1,91%, quindi poco meno del 2%, in base al campione scrutinato del 10% di tutti gli enti pubblici alle ore 12".

Cortei, comizi e manifestazioni sono stati organizzati in tutta Italia. Tra le principali piazze, informa la Cgil sul suo sito, in 100mila hanno partecipato al corteo a Bologna; a Milano e Napoli in 70 mila; oltre 40mila a Roma; 25mila a Palermo e 20mila all'Aquila, 10mila a Cagliari e a Bari; in tutto il Veneto l'iniziativa ha portato in piazza circa 80mila lavoratori. Liguria (esclusa la provincia di La Spezia), Toscana e Piemonte effettueranno lo sciopero il 2 luglio 2010.

A Bologna la manifestazione principale. "La manovra scarica tutti i costi sulle Regioni e i Comuni che in questo modo non saranno più in grado di garantire la cittadinanza alle persone che vivono nelle città", ha detto il vicesegretario della Cgil Susanna Camusso, parlando dal palco della manifestazione a Bologna. La manovra "va cambiata perché questa è iniqua, depressiva e rischia anche di essere inutile tanto che se va avanti così ne servirà un'altra". "In questo modo – ha concluso Camusso – il governo ci nega il futuro".

In piazza Maggiore a Bologna sono confluiti i lavoratori da tutte le città dell'Emilia Romagna, con una percentuale di adesione alla mobilitazione che secondo la Cgil va dal 70% fino alla totalità dei lavoratori in strutture come il porto di Ravenna rimasto completamente fermo. Tantissime le bandiere rosse all'ombra di San Petronio, tra cui quelle della Fiom, della Cgil Fp e dei Pensionati dello Spi.

Due le manifestazioni a Milano, protagonisti lavoratori e studenti.

''Diciamo no a questa manovra perché è sbagliata, iniqua, deprime lo sviluppo, non fa ripartire la produzione, non si rivolge contro i grandi patrimoni, punisce i lavoratori'', ha detto da Napoli il segretario confederale Fulvio Fammoni. E su Pomigliano: ''Si trovi una soluzione condivisa da tutti''. A Napoli è intervenuto anche il leader dell'Idv Antonio Di Pietro: ''Tutti gli enti locali denunciano l'iniquità di questa manovra. Solo un governo cieco e sordo può non capire queste ragioni''.

Cagliari è rimasta bloccata dal corteo della Cgil Sardegna.

Commentando l'iniziativa della Cgil, il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ha auspicato che "questo sia l'ultimo sciopero del '900 italiano, e cioè che sia l'ultimo sciopero frutto soprattutto di un approccio ideologico ai problemi con i quali ci confrontiamo, che dobbiamo invece considerare nella loro durezza per costruire nuovi percorsi di crescita economica e sociale". Insomma, "io mi auguro che questi scioperi 'contro la pioggia' cessino, ma soprattutto penso che la Cgil debba riflettere sull'esercizio dell'interruzione della produzione di beni e di servizi in un tempo come questo'', ha avvertito Sacconi.

Per Stefano Fassina, responsabile economia della segreteria del Pd, ''l'elevata adesione allo sciopero generale indetto dalla Cgil e le belle manifestazioni di oggi in tutta Italia sono l'ennesima conferma che così non va''. ''Tremonti faccia come Cameron – ha proseguito – aumenti le imposte sulle rendite finanziare e con il gettito recuperato riduca le tasse sul lavoro e sull'impresa''.

L'astensione dal lavoro ha interessato anche il settore dei trasporti. Stop di piloti, assistenti di volo e personale di terra degli aeroporti per quattro ore dalle 10 alle 14. Sempre di quattro ore, dalle 14 alle 18, lo stop nel trasporto ferroviario. Fermi bus, metro, tram e ferrovie concesse per 4 ore secondo modalità stabilite localmente e nel rispetto delle fasce di garanzia. A Roma dalle 8,30 alle 12.30, a Milano dalle 18 alle 22, a Napoli dalle 9 alle 13, a Torino dalle 17.45 alle 21.45, a Firenze dalle 16.30 alle 20.30, a Venezia dalle 10 alle 13, a Genova dalle 11.30 alle 15.30, a Bologna dalle 19.30 alle 23.30, a Bari dalle 20 alle 24, a Cagliari 9 alle 13 ed a Palermo dalle 9 alle 13.

Secondo Filt Cgil si registrano percentuali di adesione ''molto alte su tutto il territorio nazionale nei trasporti''. ''Solo a Fiumicino, circa 86 voli annullati, al netto delle cancellazioni e riprogrammazioni da parte delle compagnie''. Secondo la Federazione dei Trasporti ''alte anche le adesioni nel trasporto pubblico locale, a Roma con la linea A della metropolitana chiusa e con circa il 50% dei bus che non hanno circolato. Anche a Napoli ferma la linea della metropolitana, stop al 50% dei bus e sono ferme le attività al porto''.

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