Shopping, le scelte migliori? Si fanno quando si è felici. No a acquisti antidepressivi

Basta un commesso scortese per mettere di cattivo umore il cliente.
News Nazionali

Roma, 19 lug. (Adnkronos Salute) – Brutte notizie per chi usa lo shopping come antidepressivo: le scelte migliori e gli acquisti più ‘azzeccati’ si fanno quando il giro per negozi è accompagnato dal buon umore, suggeriscono gli studiosi dello Skidmore College, della University of New Hampshire e del Virginia Polytechnic Institute and State University (Usa), che hanno pubblicato una ricerca sul ‘Journal of Consumer Research’.

Gli esperti hanno organizzato un vero e proprio esperimento scientifico: dopo aver arruolato un gruppo di volontari, ne hanno ‘manipolato’ l’umore mostrando fotografie di cuccioli per stimolare una sensazione di felicità, oppure di malattie per intristire i partecipanti, ai quali è stato anche chiesto di richiamare alla mente momenti belli o brutti della loro vita. Dopo questa ‘induzione affettiva’, alle persone sono state mostrate immagini di oggetti comuni e una lista di aggettivi positivi o negativi da abbinare.

I partecipanti con umore positivo sono risultati quelli che hanno fatto le scelte più consone, coerenti e durature negli abbinamenti richiesti, suggerendo che il benessere psicologico rende anche più lucidi e razionali nelle scelte di oggetti. "Questi dati saranno utili ai negozianti – suggeriscono gli autori – perché mostrano che basta un commesso scortese per mettere di cattivo umore il cliente e rompere l’equilibrio che la felicità può donare a chi fa shopping".

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