Tintarella artificiale come una droga, habituè del lettino a rischio dipendenza

Lo rivela uno studio pubblicato sugli Archives of Dermatology
News Nazionali

Roma, 20 apr. – (Adnkronos/Adnkronos Salute) – La passione per la tintarella artificiale puo' trasformarsi in una 'droga'. Secondo uno studio americano, infatti, un terzo dei giovani utenti di lampade e lettini solari rischia di sviluppare una dipendenza. Non solo, sembra che i 'drogati' di lettini abbronzanti siano anche più inclini a soffrire di ansia e più vulnerabili all'abuso di alcol e droga.

Proprio da questi problemi 'satelliti', però, potrebbe arrivare la spinta a liberarsi dalla schiavitù delle lampade, per ridurre il pericolo di tumori alla pelle, suggeriscono i ricercatori del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York. Nella ricerca, pubblicata sugli 'Archives of Dermatology' e descritta sulla Bbc online, gli scienziati hanno monitorato 421 studenti di college, 229 dei quali ricorrevano con regolarità alle lampade per garantirsi una pelle dorata.

Questi ultimi aveva visitato i centri specializzati in media 23 volte nell'ultimo anno. Ebbene, in totale circa il 30-39% è risultato 'dipendente' dalla tintarella. In pratica, non riusciva più a vedersi senza un po' di colore addosso, si sentiva colpevole ogni volta che si sottoponeva a una seduta abbronzante, e avrebbe voluto ridurre l'uso.

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