Ue: bilancio più flessibile per Italia Letta esulta: ‘Ce l’abbiamo fatta’

Via libera della Commissione europea a "deviazioni temporanee" sul rapporto deficit/pil.
News Nazionali

 Bruxelles, 3 lug. (Adnkronos) – Via libera della Commissione europea a "deviazioni temporanee" sul rapporto deficit/pil per investimenti pubblici. Lo ha annunciato oggi il presidente dell’esecutivo Ue José Manuel Barroso.

Nel corso del dibattito pubblico all’Europarlamento riunito in plenaria a Strasburgo, Barroso ha dichiarato: "In seguito ai suoi impegni nel Rapporto per una più profonda e autentica Unione economica e monetaria e al Two-pack (per il rafforzamento della governance economica, ndr), la Commissione ha esplorato modi ulteriori all’interno del braccio preventivo del Patto di stabilità e crescita per realizzare investimenti pubblici non ricorrenti con un impatto dimostrato sulla sostenibilità delle finanze pubbliche fatto dai Paesi membri nella valutazione dei loro Programmi di convergenza".

Premesso questo, il capo dell’esecutivo di Bruxelles ha annunciato che, "nella valutazione dei bilanci nazionali per il 2014 e dei risultati di bilancio per il 2013, sempre nel pieno rispetto del Patto di stabilità, permetteremo caso per caso deviazioni temporanee dal percorso di deficit strutturale verso gli obiettivi di medio termine fissati nelle raccomandazioni specifiche per Paese".

Queste deviazioni, ha sottolineato Barroso, "dovranno essere collegate alla spesa nazionale su progetti cofinanziati dall’Ue nell’ambito della politica di coesione, delle reti transeuropee Ten o di Connecting Europe, con un effetto sul bilancio positivo, diretto, verificabile e di lungo termine". I dettagli, ha concluso il presidente della Commissione, saranno spiegati in una lettera che il commissario agli Affari economici e monetari Olli Rehn invierà "ai suoi colleghi, ai ministri delle Finanze ed all’Europarlamento".

Il portavoce del commissario agli Affari economici e monetari Olli Rehn ha chiarito che l’annuncio di Barroso "in nessuna circostanza permette ai Paesi membri di superare il limite del 3%" del rapporto deficit/Pil. Quanto annunciato oggi, ha poi ricordato, riguarda "i Paesi che rientrano nel braccio preventivo del Patto di stabilità e non sono sottoposti alla procedura per deficit eccessivo".

E, ha chiarito ancora Simon O’Connor, "la deviazione temporanea e limitata è dal percorso di aggiustamento verso gli obiettivi di medio termine", vale a dire verso "il pareggio di bilancio o verso un bilancio che in termini strutturali abbia un deficit compreso tra lo 0,5 e l’1%". Quanto annunciato oggi, ha sottolineato infine il portavoce di Rehn, non comporta "un’esclusione dal calcolo del deficit di questo tipo di investimenti".

Esulta il premier Enrico Letta che scrive su Twitter: "Ce l’abbiamo fatta! Commissione Ue annuncia ora ok a più flessibilità per prossimi bilanci per paesi come Italia con conti in ordine. La serietà paga".

In una nota di Palazzo Chigi si legge: "Il governo raccoglie con grande soddisfazione un risultato importante, forse il più importante di tutti nel rapporto con le istituzioni europee. Il presidente della Commissione Europea, Barroso ha infatti appena annunciato a Strasburgo per i Paesi usciti dalla procedura di deficit eccessivo, come l’Italia, una maggiore flessibilità di bilancio nel 2014 per investimenti produttivi e per rilanciare la crescita. E’ il premio per la scommessa che questo governo ha fatto fin dall’inizio sul rispetto degli obiettivi di finanza pubblica".

Per il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, dall’Ue arriva ‘un’ottima notizia’ che ‘premia il lavoro fatto negli ultimi mesi’. La notizia, ha aggiunto il ministro, ‘ha tolto anche un po’ di scetticismo da parte di alcuni’. A chi gli chiedeva dello sforamento del parametro del 3%, Saccomanni ha risposto precisando che ‘questo non era mai stato messo in discussione, il problema sono le deviazioni temporanee’, ha concluso.

Per il segretario generale della Cgil Susanna Camusso il via libera dell’Ue sui bilanci più flessibili ‘è una prima risposta di allentamento della logica di austerity che ha governato l’Europa che potrebbe essere un ulteriore strumento per il nostro Paese per aprire una stagione di contrasto della crisi".

Il leader Cisl, Raffaele Bonanni , commenta: "E’ un fatto importante perché premia gli sforzi che le famiglie italiane hanno fatto in questi anni davvero difficili". "Ma ora non bisogna sprecare questa occasione – aggiunge -. Occorre un patto tra il governo centrale, le regioni e le parti sociali per abbassare le tasse e indirizzare gli investimenti, pubblici e privati, nei settori innovativi e strategici". 

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