Roma, 18 feb. (Adnkronos) – Il Consiglio dei ministri ha deciso che il 17 marzo sarà festa nazionale. “Posso confermarvi che è stato varato il decreto legge con il quale si stabilisce che il 17 marzo diventa festa nazionale a tutti gli effetti civili”, ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi.
‘Nessun trionfalismo, ma soddisfazione per questa decisione’ che ‘è stata accolta con la riserva di tre ministri che non hanno aderito’, ha aggiunto La Russa.
‘Fare un decreto legge per istituire la festività del 17 marzo, un decreto legge privo di copertura (traslare come copertura gli effetti del 4 di novembre, infatti, rappresenta soltanto un pannicello caldo e non a caso mancava la relazione tecnica obbligatoria prevista dalla legge di contabilità), in un Paese che ha il primo debito pubblico europeo e il terzo a livello mondiale e in più farlo in un momento di crisi economica internazionale è pura follia. Ed è anche incostituzionale’, ha osservato da parte sua il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli. ‘Come ho già detto – insiste l’esponente della Lega – sono e resto contrario alla decisione di non far lavorare il Paese il 17 di marzo, sia per il costo diretto che è insito in una festività con effetti civili che per quello indiretto, che proverrà dallo stimolo di allungare la festività in un ponte da giovedì fino a domenica. Se vogliamo rilanciare davvero il Pil di questo Paese con il decreto legge di oggi abbiamo fatto l’esatto contrario’.
“Dobbiamo ricordare che il 17 marzo è la data più unificante che abbiamo”, ha detto il ministro della Gioventù Giorgia Meloni. Sarebbe stato “sbagliato” non celebrare adeguatamente la data. “Certamente – ha aggiunto – starà a noi, alle istituzioni, riempire la giornata con tali e tante iniziative che sarà impossibile, per ciascun italiano, non incappare in una di queste manifestazioni”.