Alpe all’attacco del sindaco di Aosta: “Quanti passi falsi nei primi Cento(z) giorni”

Alpe ritiene che non sia questo "il modo di operare di un'amministrazione che dovrebbe invece dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini, definire le competenze dei dirigenti in maniera adeguata alle deleghe assessorili".
Gruppo Alpe Aosta: Lamastra, Sartore e Squarzino
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Sono quasi trascorsi i primi cento giorni della nuova Giunta comunale, quelli in cui un governo o un’amministrazione imprimono il proprio marchio, stabiliscono il passo e mostrano ai propri elettori quello che sanno fare. Cento giorni che non hanno affatto convinto i consiglieri comunali di Alpe. "I cittadini di Aosta hanno visto eccome questi segni tangibili della nuova amministrazione: in tre mesi infatti la maggioranza targata PD-UV-Stella alpina e Creare VdA ha inanellato una serie di passi falsi che non l’hanno certo fatta partire con il piede giusto", scrive il gruppo in una nota.

"Citando, a caso – continuano – ricordiamo la "questione Vivenda", la società che gestisce la refezione scolastica coinvolta nell’indagine Mafia Capitale. Dalla Giunta viene dapprima emessa la delibera di disdetta del contratto, ma la disdetta è poi revocata, a distanza di pochissimi giorni e chissà perché. Che dire poi dell’affaire “segretario comunale”? Il Sindaco nomina Donatella D’Anna in barba alle disposizioni di una legge regionale che stabilisce che tale scelta avrebbe dovuto avvenire dopo che gli altri enti locali, partendo dal più piccolo, avessero operato la propria. Operazione che, oltre a un aggravio di costi per le casse comunali, ha provocato un richiamo al Sindaco da parte del Prefetto (il Presidente della Giunta regionale) e poi dall’associazione dei Segretari comunali" che oggi ha deliberato la decadenza della dottoressa D’Anna "confermando quanto sostenuto da ALPE e da tutte le forze di opposizione e cioè che il Sindaco ha proceduto in maniera illegittima. Cosa deprecabile per colui che dovrebbe essere invece il garante della legalità. Cosa farà il Sindaco? Procederà ostinatamente per la sua strada o aprirà un contenzioso? E intanto?".

Secondo Alpe, poi, il Sindaco e la Giunta hanno approvato alcune modifiche al Regolamento di organizzazione della struttura comunale, "senza il supporto di indirizzi generali approvati dal Consiglio comunale, organo a cui spetta il compito di emanare tali indicazioni, come se testa e corpo della macchina amministrativa si muovessero in modo disarticolato".

Infine, a un mese e mezzo dal consiglio comunale in cui il Sindaco e la sua maggioranza hanno stabilito in sette il numero di componenti la commissione edilizia, "non sono ancora riusciti a nominarla, creando disagi e ritardi. Chissà, forse la maggioranza non riesce a mettersi d’accordo sulla spartizione delle poltrone, in ottemperanza al tristemente noto Manuale Cencelli, espressione della migliore tradizione democristiana del passato. Tutto questo mentre nuove attività commerciali, che potrebbero offrire opportunità di lavoro, non riescono ad aprire per mancanza di permessi edilizi, e la città vive i disagi e il caos di traffico causato dai lavori della Società Telcha, la quale però può, da qualche settimana, annoverare nel proprio organico, il fratello del nostro Primo Cittadino, che, come tutti, “tiene famiglia”.

Alpe, infine, ritiene che non sia questo "il modo di operare di un’amministrazione che dovrebbe invece dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini, definire le competenze dei dirigenti in maniera adeguata alle deleghe assessorili, nominare la Commissione edilizia in modo che i cittadini possano avviare le opere edili possibilmente prima dell’inverno".

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