Alla fine, dopo oltre due ore e mezza di bilancio, il governo Centoz incassa il ‘sì’ del Consiglio comunale sulla variazione di bilancio.
Variazione che, come l’assessore alle Finanze Carlo Marzi ha esplicitato in Commissione consiliare la settimana scorsa, ha presentato per la prima volta una situazione di ‘squilibrio’ di 2,7 milioni euro.
Situazione alla quale si è aggrappata la minoranza in blocco, fortemente critica nei confronti delle scelte dell’amministrazione e, soprattutto, molto preoccupata nei confronti del futuro.
Il ‘fuoco di fila’ dell’opposizione parte da Carola Carpinello de ‘L’Altra Valle d’Aosta’ che punta il dito sulla ‘sudditanza’ del Comune di Aosta rispetto alla Regione, in primis, e allo Stato: “Lo spazio già risicatissimo per gli investimenti con questa variazione si restringe ulteriormente. Mi chiedo che senso abbia a questo punto un Assessorato al bilancio, visto che siamo qui a discutere di decisioni prese altrove”. Dina Squarzino (Alpe) parla invece di uno squilibrio “risultato delle scelte fatte nei cinque anni precedenti, con l’assessore Marzi come elemento di continuità e pienamente responsabile delle scelte di governo fatte”.
Situazione finanziaria insostenibile, come spiega la consigliera Lega Nord Nicoletta Spelgatti: “Aosta è morta, la situazione disastrosa e la situazione peggiorerà sempre di più, e per questo dobbiamo ringraziare le forze che governano a Roma ed il Sindaco di Aosta. Era facile governare con la mole di soldi che avevamo una volta, mentre ora tutti i nodi vengono al pettine sia in Regione che in Comune. La città e la Regione sono morte per le scelte miopi di chi ha governato, e la macchina amministrativa non riesce neanche più ad alimentarsi, mentre la soglia di povertà alle stelle ed cittadini non sono neanche in grado di pagare le tasse, da cui deriveranno entrate tributarie sempre minori. Bisogna tagliare sugli sprechi seri e non su asili, anziani e servizi, ma la domanda alla quale rispondere è: come fare a produrre reddito e ricchezza pulita? La macchina amministrativa va ribaltata completamente”.
“Chiedo un’inversione di tendenza, un segnale – attacca invece Luca Lotto del MoVimento 5 Stelle – perché state annaspando. Vi chiedo di fare un’azione in controtendenza, di dare un segnale abbassando le tasse ad esempio sulla raccolta dei rifiuti, magari di poco, anche di dieci euro, perché tanti cittadini credono in questo Comune ed nella vita politica. Date un segnale per ritrovare un patto sociale con i cittadini”.
Chiamato in causa l’Assessore Carlo Marzi risponde: “Quando un Comune si ritrova a mettere benzina nella macchina o chiede un sacrificio ai cittadini o dipende dai trasferimenti regionali e la Regione non ha mai nascosto le proprie difficoltà. Abbiamo cercato di non alzare le tasse, ed in previsionale per la prima volta dopo 3-4 anni non è stata inventata una tassa nuova dalla Stato. Abbiamo deciso non fosse il caso di metterne ulteriori noi, anche perché le tasse sono raddoppiate con i passaggi ICI-IMU, TARSU-TARES-TASI ed infine IUC. Abbiamo fatto delle scelte, perché nel 2009 il bilancio comunale era di 100 milioni di euro ora è di 62. Chi ha vinto le elezioni si assume le responsabilità di governo con le condizioni che conoscevamo. Non abbiamo fatto risparmi sulla pelle delle persone, non si è tagliato un solo servizio alla persona a livello macro, e la priorità è stata quella di fare tagli cercando di restare ai primi posti in questi servizi e ci si è riusciti. Il bilancio previsionale prossimo richiederà ancora maggiore serietà perché sappiamo tutti che la situazione economica sarà ancora più delicata, e che l’anno prossimo sarà ancora più difficile di questo”.
Richiamo all’unità che arriva anche dal Sindaco Fulvio Centoz: “Mi assumo la responsabilità di questo squilibrio di bilancio – ha spiegato – e soprattutto nei riguardi del Patto di Stabilità. Lo squilibrio poteva essere coperto in due modi: o con l’avanzo o alzando tasse e abbiamo deciso di non gravare su spalle cittadini. È necessario però che tutto il Consiglio si assuma la responsabilità sulle scelte future, che saranno importanti e strategiche. Serve però un po’ di tempo e volontà perché si tratta di riorganizzare tutto il sistema della macchina amministrativa, e servono idee da parte di tutti”.
Minoranza che ringrazia, ma che non si fa ammaliare dai richiami dei banchi della Giunta: la delibera sulla variazione sul bilancio previsionale viene approvata a maggioranza, con il voto contrario degli otto esponenti dell’opposizione.

