“Per l’Aosta Pré Saint Didier c’è una prospettiva per il futuro”. A dirlo oggi è stato l’assessore regionale ai trasporti Aurelio Marguerettaz riferendo in aula sull’incontro avuto nei giorni scorsi a Roma con i funzionari del Ministero dei Trasporti.
“Durante l’incontro è stato ribadito come la linea è stata sospesa ma non dismessa. Il Ministero ha condiviso la decisione presa d’intesa fra la Regione e Rfi perché è parso chiaro a tutti che andare a spendere 15 milioni di euro per sostituire semplicemente dei binari e per portare 250 persone al giorno, senza avere idee chiare sulle prospettive, era una scelta poco ortodossa”.
L’Assessore ha quindi ricordato il richiamo fatto, durante l’incontro, “alla proposta del Ministro Franceschini per poter sviluppare un progetto che possa essere collegato con lo sfruttamento turistico delle tratte storiche”.
Scenario che non entusiasma Patrizia Morelli di Alpe: “Se l’esito di questa riunione è stato un richiamo al progetto del Ministro Franceschini, questo vuol dire chiaramente che la nostra tratta, cosi come richiamato dalla legge, è una linea in dismissione. Quello che si prospetta per l’Aosta Pré Saint Didier non è lo scenario auspicato ma è quello di un museo ferroviario, valutiamo bene perché significa mantenere tutti i vincoli su questa linea e non rendere un servizio alla popolazione"
