Aosta, “via libera” alla candidatura a Città Europea dello Sport 2017

Aosta correrà per uno dei quattro posti disponibili messi in palio da Aces Italia assieme a Pesaro, Catania, Vicenza, Forlì, San Benedetto del Tronto, Cagliari e Foligno. Marzi: "Poche città hanno il curriculum sportivo e gli impianti che abbiamo noi".
La I Commissione consiliare di Aosta
Politica, Sport

Con il ‘via libera’ arrivato in I Commissione consiliare questo pomeriggio, con voto unanime, Aosta si candida ufficialmente a ‘Città Europea dello Sport 2017’.
Un atto sul quale l’amministrazione ha giocato d’anticipo – l’idea della candidatura era preventivata per il 2018 – ed ora dovrà produrre un dossier, da presentare entro fine marzo alla delegazione di Aces Italia (La Federazione delle Capitali e delle Città Europee dello Sport), sul quale il Comune è già al lavoro.

L’occasione, che vedrà Aosta correre per uno dei quattro posti disponibili, ha una concorrenza accesa (Pesaro, Catania, Vicenza, Forlì, San Benedetto del Tronto, Cagliari e Foligno), ma che non spaventa l’assessore con delega allo Sport Carlo Marzi che può contare anche su diverse collaborazioni interistituzionali per spingere il Capoluogo regionale verso l’obiettivo: “Qui non candidiamo il Comune di Aosta – ha spiegati Marzi – ma tutto ciò che di sportivo avviene sul territorio della città di Aosta che è contemperata di sport. A volte non ce ne rendiamo conto perché la viviamo quotidianamente e lo consideriamo normale, ma se pensiamo ai numeri dell’associazionismo, del volontariato, degli impianti presenti e del numero di persone che praticano sport Aosta ci rendiamo conto della fotografia che ci si presenta. Giovanni Malagò stesso (Presidente del CONI) disse che la Valle d’Aosta è l’orgoglio dell’Italia dal punto di vista sportivo. La difficoltà sarà sintetizzare la nostra storia e le nostre proposte in un documento snello e convincente”.

Dossier sul quale l’Ufficio dello Sport del Comune è già al lavoro per la raccolta dati, in stretta collaborazione con il CONI e coinvolgendo anche l’Università della Valle d’Aosta (attraverso il Professor Paolo Gheda, storico del Dipartimento di Scienze Economiche e Politiche); il Dottor Guido Giardini, Presidente della Società Italiana di Medicina di Montagna ed il Professor Alessandro Celi, Presidente della Fondazione Chanoux, e che verrà poi valutato in loco da un comitato di valutazione indipendente selezionato da Aces, con tre sopralluoghi in altrettanti impianti sportivi (uno selezionato da Aces e due dal Comune).
Il costo della candidatura è di 1200 euro, e della firma del regolamento, e prevede che la città trovi un massimo di quattro sponsor privati disposti ad un esborso, per la promozione, di 5000 euro complessivi. L’eventuale premiazione è invece prevista per l’autunno 2016.

“Abbiamo preso questa candidatura come un’opportunità – ha concluso Marzi – e sono sicuro che tutti noi facciamo tifo per Aosta. Secondo me poche città in Italia hanno il curriculum sportivo che abbiamo noi, basti pensare che abbiamo il numero di sportivi in media più alto di del Paese, ed è importante provare a giocarsi la partita fino in fondo”. 

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