Politica di Redazione AostaSera |

Ultima modifica: 15 Febbraio 2019 14:49

Asili nido, individuati criteri e modalità per la concessione dei voucher

Aosta - Il calcolo del voucher da riconoscere alle famiglie, anche monoparentali, sarà modulato sulla base del valore Isee e sarà vincolato alla frequenza dei servizi per la prima infanzia autorizzati e accreditati con un minimo di ore settimanali pari a 20.

Bambini all'asilo (immagine d'archivio)

Entrerà in vigore nel settembre 2019 il sistema di voucher sperimentale a favore delle famiglie con bambini iscritti e frequentanti i nidi di infanzia autorizzati e accreditati per il biennio 2019/2020 e 2020/2021.

Oggi la Giunta ha esaminato la deliberazione riguardante l’approvazione dei criteri e delle modalità di concessione, che dovrà ora passare al vaglio del Cpel. 

“Con questa delibera – spiega l’Assessore Mauro Baccega – si vuole approvare una nuova sperimentazione per introdurre un finanziamento indiretto dei servizi alla prima infanzia sostitutivo di quello attualmente in uso che comporta, invece, l’erogazione di finanziamenti diretti a favore dei nidi a titolarità pubblica”.

Il calcolo del voucher da riconoscere alle famiglie, anche monoparentali, sarà modulato sulla base del valore Isee e sarà vincolato alla frequenza dei servizi per la prima infanzia autorizzati e accreditati con un minimo di ore settimanali pari a 20. La sperimentazione sarà attivata nel Comune di Aosta e nelle Unités des Communes Valdôtaines interessate che manifesteranno la loro adesione entro il 30 aprile 2019.

“Gli esiti e gli impatti della sperimentazione – aggiunge l’Assessore – saranno valutati in itinere rispetto alla distribuzione della domanda, all’offerta autorizzata dei servizi, alle tipologie di frequenza dei nidi di infanzia (tra tempo pieno e diverse tipologie di part-time) e alle flessibilità di modulazione della frequenza part-time (orizzontale e verticale) proposte dagli enti gestori. Saranno valutati, inoltre, in base all’autoregolazione virtuosa del mercato, nonché all’indice di gradimento della popolazione servita sia per i livelli di qualità dei servizi erogati sia per la libertà di scelta tra un’offerta più ampia”.

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