Assegnazione dei seggi tra quozienti e scarti: ecco perché non è servito il ballottaggio

A grande richiesta vi spieghiamo nel dettaglio come sono state assegnate le 35 poltrone di Piazza Deffeyes e per quale motivo non è stato necessario rimandare il verdetto finale al secondo turno.
Consiglio regionale
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Lunedì 27 maggio, ore 14.05. Sugli schermi della sala stampa, allestita a Palazzo regionale per seguire lo spoglio delle schede elettorali, passano le ultime slides di riepilogo. 151 sezioni scrutinate su 151. L’attesa è finita ma nessuno è sicuro del risultato: né i rappresentanti dei vari partiti, che aspettano l’assegnazione ufficiale dei seggi, né i giornalisti, intenti a spulciare la legge elettorale, calcolatrice alla mano, e indecisi tra titoli sul ballottaggio o vittoria al fotofinish.

I numeri dicono che da una parte la coalizione di cui fanno parte le forze della maggioranza uscente, Union Valdôtaine, Stella Alpina e Fédération Autonomiste, ha ottenuto il 47,9%, mentre il raggruppamento avversario, composto da Union Valdôtaine Progressiste, Alpe e Partito Democratico, il 40,5%. Appare subito evidente che il premio di maggioranza non può essere attribuito, perché nessuno ha superato la soglia del 50%+1 dei voti né tantomeno riuscirà a raggiungere i 21 seggi. Rimane però aperta la possibilità, per gli autonomisti, di conquistare i 18 seggi necessari per vincere comunque al primo turno.

Dopo alcuni minuti arriva l’esito tanto atteso: niente ballottaggio. Sui display appaiono direttamente i seggi assegnati: 13 all’UV, 5 alla Stella Alpina, 2 al Movimento 5 Stelle, 7 all’UVP, 3 al Partito Democratico e 5 all’Alpe. Ma come si è arrivati a definire questo risultato?

Il calcolo dei seggi
Per capire come l’Ufficio elettorale della Regione abbia calcolato i seggi bisogna fare riferimento all’articolo 50 della legge regionale n°3 del 12 gennaio 1993, aggiornata poi nel 2007.

A spoglio concluso, l’Ufficio determina la cifra elettorale di ciascuna lista, data dalla somma dei voti validi ottenuti da ciascuna lista, per poi sommarle (in questo caso la cifra era pari a 72060 voti validi) e dividere il totale per il numero dei consiglieri da eleggere (35), trascurando la parte decimale. In questo modo si ottiene la soglia minima di accesso: ieri il risultato dell’operazione era 72060/35= 2058. In poche parole, per ottenere dei seggi bisognava superare, in primis, questo quorum: in base ai risultati delle urne, Fédération Autonomiste (1572 voti totali) e LeAli (622) sono stati subito eliminati dal conteggio.

Il passaggio successivo prevede che la soglia minima di accesso (in questo caso 2058) venga moltiplicata per due, in modo da ottenere la soglia minima di attribuzione dei seggi: in questo caso 2058×2=4116. Un secondo quorum fatale ieri al Pdl, arrivato solo a quota 2961 voti.

A questo punto, si procede sommando tutti i voti validi dei partiti o le coalizioni che hanno superato prima la soglia di accesso e poi quella di attribuzione (in tutto 66.905) per poi dividere il tutto nuovamente per 35. Il risultato è il quoziente regionale: 66905/35=1911, trascurando anche in questo caso la parte decimale.

Eccoci quindi all’attribuzione dei seggi, ottenuta dividendo i voti totali di lista, riferiti ai partiti che hanno superato i due quorum, per il quoziente regionale, sempre senza tenere conto dei decimi.

Union Valdôtaine: 24121/1911= 12 (seggi)
Stella Alpina: 8824/1911= 4 (seggi)
Movimento 5 Stelle: 4773/1911= 2 (seggi)
Union Valdôtaine Progressiste: 13843/1911= 7 (seggi)
Partito Democratico: 6401/1911= 3 (seggi)
Alpe: 8943/1911= 4 (seggi)

Totale: 32 seggi – Di cui 16 per la coalizione UV-SA-FED e 14 per quella UVP-ALPE-PD.

E ora veniamo al calcolo dei resti, decisivi ieri per l’assegnazione dei 3 seggi mancanti per arrivare a 35, ed eventualmente per determinare la necessità di andare al ballottaggio.Come si ottengono? Sottraendo al numero di voti validi per ogni lista, il valore ottenuto moltiplicando il numero dei seggi per il quoziente regionale. Nel dettaglio:

Union Valdôtaine: 24121-(1911×12)=1189
Stella Alpina: 8824-(1911×4)= 1180
Movimento 5 Stelle: 4773-(1911×2)=951
Union Valdôtaine Progressiste: 13843-(1911×7)=466
Partito Democratico: 6401-(1911×3)=668
Alpe: 8943-(1911×4)= 1299

Alle tre liste con i resti più alti sono stati assegnati i tre seggi mancanti: uno all’Alpe, uno all’Uv e l’ultimo alla Stella Alpina. Il Movimento 5 Stelle, quindi, non ha ottenuto un altro seggio per soli 229 voti. In quel caso, la situazione finale sarebbe stata di 17 per la coalizione UV-SA-FED contro i 15 di quella UVP-ALPE-PD, con necessità di andare al ballotaggio. Invece è finita così:

Totale: 35 seggi – Di cui 18 per la coalizione UV-SA-FED e 15 per quella UVP-ALPE-PD, oltre ai 2 del Movimento 5 Stelle. 

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